Thorsten Kirchhoff e le allegorie surrealiste

Montoro12, Roma – fino al 24 dicembre 2014. La mostra “Autoreverse” è un ibrido di elementi eterogenei, familiari, decontestualizzati e con titoli dalle potenzialità allegoriche. L’artista è l’inafferrabile Thorsten Kirchhoff.

Nella galleria romana, estintori warholiani, lego in stile déco, una toeletta speculare e spogliarelliste prive di erotismo rappresentano elementi installativi senza un nesso apparente. In realtà per essi vige la logica del montaggio cinematografico, campo di cui Thorsten Kirchhoff (Copenhagen, 1960) spesso si avvale, usando un linguaggio ispirato alla poetica surrealista degli incontri fortuiti. In questo modo l’esperimento mentale di Schrödinger, il principio concettuale sotteso a questa nuova produzione, si imbatte in una trasposizione visiva della dicotomica relazione tra l’essere e il non essere. E Kirchhoff è così abile nel manipolare materia e immaginario sociale da rendere gli oggetti performativi. Allora lo si può immaginare dietro la tenda rossa, tradito dalle pantofole, intento a spiarci mentre ci confrontiamo con le sue opere.

Rossella Della Vecchia

Roma // fino al 24 dicembre 2014
Thorsten Kirchhoff – Autoreverse
MONTORO12 CONTEMPORARY ART
Via di Montoro 12
06 68308500 / 392 9578974
[email protected]
www.montoro12.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/39761/thorsten-kirchhoff-autoreverse/

 

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Rossella Della Vecchia
Rossella Della Vecchia, classe 1986, è specializzata con lode in Storia dell'Arte Contemporanea (cattedra di Carla Subrizi, La Sapienza) con la tesi “Trouble Every Day: Tous Cannibales, la voracità da tabù ad arte, dall’arte alla società”. Da sempre interessata all’arte come alla scrittura, e alla comunicazione in genere, scrive di cultura, politica e attualità. Storica dell’Arte, esperta SEO e freelance per vocazione, attualmente fa parte dell’ambito gestionale di Zon.it. Da marzo 2013 cura un personale blog sull’arte: ArtFriche Zone. “Soltanto quando il senso di associazione nella società non è più abbastanza forte da dare vita a concrete realtà, la stampa è in grado di creare quell’astrazione, il pubblico” (Dwight MacDonald).
  • Luigi Montella Velluti

    Le foto della gallery non si vedono benissimo

  • Zoe

    Una mostra bellissima, e una recensione al suo pari!

  • Bravo sono assolutissimamente d’accordo eccelente