Siediti pure. Caterina Pecchioli a Roma

Label 201, Roma – fino al 6 dicembre 2014. Si parla di dinamiche relazionali, in una mostra che ha per tema l’oggetto d’uso per antonomasia: la sedia. Con opere fotografiche e un intervento installativo-performativo.

Caterina Pecchioli (con Naoya Takahara e Subodh Kerkar) – Sedeo Ergo Sum 3.0 - veduta della mostra presso Label 201, Roma 2014

La sedia come oggetto rivelatore in termini sociali e psicologici è il campo d’indagine nel quale opera da un po’ Caterina Pecchioli (Firenze, 1978; vive a Roma). La sua personale romana funziona su due livelli, che si integrano vicendevolmente. Da una parte foto di luoghi per lo più adibiti ad assise, deserti, in cui le dinamiche interpersonali appaiono prestabilite; dall’altra, un discreto numero di sedie presenti in sala e a disposizione del pubblico, il quale può saggiare direttamente, e in modo “aperto” e orizzontale, i diversi e complessi significati veicolati a partire dal posizionamento dell’oggetto d’uso in questione. L’obiettivo, centrato, è di evidenziare il peso di elementi contestuali e subliminali facenti parti della comunicazione relazionale. Ospiti della mostra Naoya Takahara (Giappone, 1954; vive a Roma) e Subodh Kerkar (Pernem, 1959; vive a Goa), con ottimi lavori inerenti l’argomento. Va detto che in una sola sala non particolarmente ampia la carne al fuoco diventa troppa. Finissage con perfomance a due, con Cesare Pietroiusti.

Pericle Guaglianone

Roma // fino al 6 dicembre 2014
Caterina Pecchioli (con Naoya Takahara e Subodh Kerkar) – Sedeo Ergo Sum 3.0
a cura di Elena Giulia Abbiatici e Valentina G. Levy
LABEL 201
Via Portuense 201
347 8284635
[email protected]
www.label201.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/39494/sedeo-ergo-sum-3-0/

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Pericle Guaglianone
Pericle Guaglianone è nato a Roma negli anni ’70. Da bambino riusciva a riconoscere tutte le automobili dalla forma dei fanali accesi la notte. Gli piacevano tanto anche gli atlanti, li studiava ore e ore. Le bandiere erano un’altra sua passione. Ha una laurea in storia dell’arte (versante arte contemporanea) ma è convinto che nessuna immagine sia paragonabile per bellezza a una carta geografica. Da qualche anno scrive appunto di arte contemporanea e ha curato delle mostre. Ha un blog di musica ma è un pretesto per ingrandire copertine di dischi. Appena può si fionda in qualche isola greca. Ne avrà visitate una trentina.