Le visioni degli Etam Cru nascoste tra i vicoli di Roma

Galleria Varsi, Roma – fino al 28 dicembre 2014. La soglia della galleria, in pieno centro a Roma, diviene luogo di passaggio tra il mondo reale e quello incantato. “Bedtime Stories” è la prima mostra italiana dedicata ai polacchi Etam Cru.

Etam Cru - Bedtime Stories - veduta della mostra presso la Galleria Varsi, Roma 2014 - photo ©Blind Eye Factory

I due artisti polacchi Bezt (1987) e Sainer (1988), che l’ottobre scorso nello storico quartiere romano del Pigneto hanno realizzato Coffee Breek (opera muraria di trenta metri, all’angolo di via Ludovico Pavoni), presentano una serie di lavori su tela dove la visione figurativa accoglie le atmosfere oniriche di quei racconti che da piccoli abbiamo ascoltato tante volte prima di andare a dormire. Tonalità cromatiche calibrate e precisione anatomica, frutto degli studi all’Accademia di Bella Arti di Lodz, sono alcuni degli elementi tecnici che contraddistinguono i lavori degli Etam Cru. Nelle loro opere troviamo brani narrativi nei quali l’iperrealismo apre al fascino del dettaglio surreale, ed è in quel preciso momento che la pittura diviene astrazione, favola. Di stile fresco e agile piglio illustrativo, gli Etam Cru sostengono e rigenerano linfa vitale a favore della cultura figurativa che, proprio con la Street Art, sembra aver avuto l’ennesima opportunità di raccontarsi.

Giuseppe Arnesano

Roma // fino al 28 dicembre 2014
Etam Cru – Bedtime Stories
a cura di Marta Gargiulo
GALLERIA VARSI
Via di San Salvatore in Campo 51
06 68309410
[email protected]
www.galleriavarsi.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/39563/etam-cru-bedtime-stories/

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Giuseppe Arnesano
Storico dell'arte e curatore indipendente. Laureato in Conservazione dei Beni Culturali all'Università del Salento e in Storia dell'Arte Moderna presso l'Università La Sapienza di Roma. Ha conseguito un master universitario di I livello alla LUISS Master of Art di Roma. Giornalista pubblicista, iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti dal 2011, collabora come critico d’arte con Artribune dal 2011. Nel settore della comunicazione culturale, dal 2013 a oggi, ha lavorato con la Soprintendenza Speciale del Polo Museale Romano, con la Fondazione Torino Musei e la Fondazione Carriero a Milano. Tra le mostre recenti è co-curatore del progetto “Studio e Bottega - Tradizione e Creatività nel segno dell’Arte”, ideato da Ilaria Gianni e realizzato negli spazi della Fondazione Pastificio Cerere di Roma.