Le geografie musicali di Elisabeth Scherffig. A Milano

Studio Museo Francesco Messina, Milano – fino al 6 dicembre 2014. Dalla natia Düsseldorf a Milano, città d’elezione: nasce musicista e cresce come artista visuale Elisabeth Scherffig. E ordina il suo microcosmo secondo le direttrici di un disegno che suggerisce fascinose vertigini plastiche.

Elisabeth Scherffig – Mappamondi - veduta della mostra presso lo Studio Museo Francesco Messina, Milano 2014 - photo A. Guidetti e G. Ricci

La musica permette di cogliere il disegno ordinato che sottende l’ordine provvidenziale dell’universo”, scrive Chiara Richelmi in riferimento alla Commedia, seguendo le rotte che legano Dante a San Tommaso e a Boezio prima di lui, restituendo l’immagine di un cosmo di inafferrabile armonia, percepibile nella sua essenza di sublime precisione proprio grazie al confronto con la musica. Non stupisce allora che nasca musicista Elisabeth Scherffig (Düsseldorf, 1949; vive a Milano), alla costante ricerca di una resa plastica e visuale dell’ordine (in)naturale del suo mondo intimo e privato: geografa di spazi mentali che si adattano, come una seconda pelle, a luoghi reali. È un muoversi in preda alla serendipity, quello di Scherffig, quasi un messianico deambulare alla Debord, ma sempre controllato e misurato: le sue camminate per le città del cuore rivivono in forma di calligrafici planisferi, mappe aree costruite con uno sguardo alla grafica settecentesca ma la capacità di forzare le regole prospettiche inducendo effetti di pura vertigine.
Un lavoro a tratti stratigrafico, con i percorsi e le rotte che in certi casi finiscono per sovrapporsi, intrecciarsi, avvilupparsi fino a perdere il rapporto con il dato sensibile per andare oltre. Nel campo di un’astrazione avvincente, costruita sulla progressiva affermazione di identità del segno.

Francesco Sala

Milano // fino al 6 dicembre 2014
Elisabeth Scherffig – Mappamondi
a cura di Sabino Frassà e Andi Kacziba
STUDIO MUSEO FRANCESCO MESSINA
Via San Sisto 4a
02 86453005
[email protected]
www.cramum.org

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/40083/elisabeth-scherffig-mappamondi/

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.