L’arte veneziana in centrotrenta disegni. Al Museo Correr

Museo Correr, Venezia – fino al 15 marzo 2015. Dalla collaborazione tra Musei Civici di Venezia e National Gallery of Art di Washington, sono arrivati in laguna centrotrenta disegni. Sono opere dei più grandi maestri veneziani e raccontano la “Poesia della Luce”.

Giambattista Tiepolo, Nudo maschile seduto, 1752_1753 - National Gallery of Art, Washington, Wolfgang Ratjen Collection, Patrons’ Permanent Fund

Abbiamo voluto realizzare la più bella mostra di disegni veneziani”. Senza giri di parole, Andrew Robison, senior curator del dipartimento di disegni e stampe della National Gallery of Art di Washington, ha presentato la mostra La poesia della luce,ospitata nelle sale del Museo Correr di Venezia. Una selezione di oltre centotrenta dipinti, tutti di proprietà del museo americano, che ripercorrono l’arte di Venezia, dal Rinascimento all’Ottocento.
L’esposizione è impeccabile e ci sono almeno quattro buoni motivi per prendersi un paio d’ore per visitarla. Il primo: nonostante sia un’antologia di disegni e non di quadri, la mostra è perfettamente fruibile anche dallo spettatore medio. Fidatevi: schizzi rapidi, disegni preparatori, modelli e studi di botteghe vi lasceranno senza fiato per la bellezza e l’autonomia della loro – se così si può dire – incompiutezza. Alcuni disegni preparatori sono così belli che possono tranquillamente essere considerati opere finite. Il secondo: all’interno delle sale del Correr, allestite in maniera minimalista per non entrare in conflitto con l’aura poetica dei disegni, sono presenti oltre centotrenta opere; queste illustrano il meglio della collezione della National Gallery (in totale i disegni in loro possesso, acquistati in diversi anni, ammontano a circa il doppio) e, per dirla con le parole di Robison, “rappresentano un nucleo selezionatissimo di opere, frutto anche di diverse donazioni: un pregio in grado di raccontare l’arte veneziana dal punto di vista, e dal gusto, di diversi collezionisti”.

Francesco Guardi, Il Forte di San Nicolò visto dalla laguna, anni ottanta del XVIII secolo - National Gallery of Art, Washington, Donato da Samuel H. Kress
Francesco Guardi, Il Forte di San Nicolò visto dalla laguna, anni ottanta del XVIII secolo – National Gallery of Art, Washington, Donato da Samuel H. Kress

Il terzo: l’esposizione veneziana sarà l’unica di questo tipo, probabilmente non accadrà più che il museo di Washington riaprirà le proprie porte per far uscire un numero così alto di opere estremamente delicate. È proprio Robison a confermarlo: “Solo per Venezia queste opere saranno esposte così a lungo [circa quattro mesi, N.d.R.], non accadrà nemmeno per Londra o Berlino”. Il quarto: i disegni esposti sono di una bellezza rara. Giusto per citarne alcuni: l’Uccello appollaiato su un ramo di Andrea Mantegna, vero fiore all’occhiello dell’intero patrimonio della National Gallery; il rarissimo disegno a gessi colorati di Jacopo Bassano; i disegni del Giorgione, che introduce in laguna il genere delle Poesie; ben dodici opere di Giambattista Tiepolo, tra studi compositivi a penna, il disegno a nudo e le caricature; una serie di preparazioni per le vedute veneziane di Francesco Guardi, Bernardo Bellotto e Canaletto; i progetti architettonici di Giovanni Battista Piranesi, di cui la National Gallery possiede una delle collezioni più importanti al mondo, e un foglio, raffigurante un immaginario imperatore orientale, eseguito da Dürer durante il suo soggiorno veneziano. Senza dimenticare i disegni del Lotto, Tiziano, Veronese, Tintoretto, Palma il Giovane e gli esponenti del Settecento veneziano, come Sebastiano Ricci e Antonio Guardi.
Fautrice di tutto ciò: Gabriella Belli. La direttrice dei Musei Civici di Venezia si conferma, nella realtà museale veneziana, la migliore nell’allacciare rapporti di scambio con istituzioni di tutto il mondo. E proprio grazie a queste collaborazioni che i MuVe hanno realizzato mostre come quella su Léger, in collaborazione con il Philadelphia Museum of Art, o quella su Manet in partnership con il Musée d’Orsay di Parigi.

Paolo Marella

Venezia // fino al 15 marzo 2015
La poesia della luce
a cura di Andrew Robison
Catalogo Marsilio
MUSEO CORRER
Piazza San Marco 52
041 240521 / 848 082000
[email protected]
www.disegnivenezianiNGA.it
www.correr.visitmuve.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/40487/la-poesia-della-luce/

 

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Paolo Marella
Barese, classe 1987, trapiantato maldestramente a Venezia. Laureando in Economia e Gestione dei Beni Culturali all'Università Ca' Foscari, coltiva da anni una forte passione per l'arte e la scrittura. Gli piace il mondo della comunicazione: quest'anno ha lavorato nell'ufficio stampa del Carnevale di 2012. E' giornalista pubblicista, anche se non lo dice in giro. In passato si è occupato di cronaca giudiziaria per il Quotidiano Puglia. A Venezia ha lavorato, come mediatore culturale, nei maggiori musei d'arte contemporanea e moderna - Palazzo Grassi, La Biennale e Peggy Guggenheim Collection. Ha un blog (anche se ci scrive poco) e gli piace molto il cinema. Fa scherma. O almeno ci prova.