La seconda vita di un’immagine. Alessandra Spranzi a Bologna

P420 Arte Contemporanea, Bologna – fino al 31 gennaio 2015. Alessandra Spranzi rilegge e trasforma immagini trovate in una sorta di ready made fotografico. E così infonde nuova vita a meraviglie e palombari.

Prendere in prestito, riutilizzare, dare nuova vita alle immagini “abbandonate” è da molto tempo la missione di Alessandra Spranzi (Milano, 1962) che, come dice lei stessa, riflette “sul potenziale, spesso addormentato o consumato, presente nelle immagini”. Nel caso dei lavori esposti alla P420 sono molti e diversi i modi in cui le immagini tornano a mostrarsi, a partire dal lavoro che dà il titolo alla mostra, Maraviglia, lo scatto di una pagina di un vecchio dizionario al quale il precedente proprietario aveva aggiunto diverse parole, o modificato le definizioni, incollando stralci presi altrove. In Obsoleto, alle pagine di vecchi libri Spranzi aggiunge, attraverso la tecnica del collage, una parte di immagine presa da polaroid che ha scattato lei stessa, che si integrano, ma modificano, l’immagine originale. Finanche a una dichiarazione di poetica contenuta nel lavoro Io? del 1992-93, fotocopie di collage nei quali sui corpi di personaggi presi da libri o riviste l’artista incolla il suo volto e si trasforma così di volta in volta in una sposa o in un palombaro.

Chiara Pilati

Bologna // fino al 31 gennaio 2015
Alessandra Spranzi – Maravaglia
P420
Piazza dei Martiri 5/2
051 4847957 / 320 5635213
[email protected]
www.p420.it

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http://www.artribune.com/dettaglio/evento/40204/alessandra-spranzi-maraviglia/