La Romania di Ceausescu. Nelle opere di Vlad Nanca in mostra a Trento

Arte Boccanera Contemporanea, Trento – fino al 10 gennaio 2015. Alcuni nomi rimangono impressi nella storia della Romania, sia negativi, sia positivi, icone indelebili, riprese tutte in una maniacale fenomenologia della memoria del quotidiano anni ‘70

Qualcuno ha definito il lavoro di Vlad Nancă (Bucarest, 1979) una ricognizione nostalgica degli Anni Settanta rumeni, quelli sotto la dittatura di Nicolae Ceauşescu. Forse però questa retrospettiva andrebbe osservata come un viaggio compiuto e costante nei particolari della vita di quegli anni. Anzi, c’è un forte intento classificatorio che pesca negli oggetti ritrovati ovunque: mercatini, case private e archivi di vario tipo. L’esposizione mostra questi reperti ricercati e ordinati per essere colti nella loro povertà estetica e sociale. Ma parallelamente c’è anche la loro valorizzazione in forma di testimonianza manipolata. C’è un riferimento che attraversa tutta la sua opera, quello allo scultore Costantin Brancusi. L’assimilazione della sua poetica è presente nella maggior parte dei lavori di Nancă. Una serie di diapositive scolastiche, recuperate casualmente, sono riproposte, ma con la presenza delle sculture brancusiane; altre invece presentano l’inserzione di opere dei grandi maestri astratti del Novecento. Un video, Nadia, frutto della collaborazione dell’artista visuale Ion Cotenescu, mostra la ginnasta Nadia Comǎneci, dieci anni dopo la vittoria alle Olimpiadi di Melbourne, in una sua esibizione, ma qui è trasformata in una vorticosa e caleidoscopica esperienza visiva.

Claudio Cucco

Trento // fino al 10 gennaio 2015
Vlad Nancă – That’ 70s Show
ABC – ARTE BOCCANERA CONTEMPORANEA
Via Milano 128
0461 984206 / 340 5747013
[email protected]
www.arteboccanera.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/38200/vlad-nanca-that-70s-show/

 

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Claudio Cucco
Claudio Cucco (Malles Venosta, 1954) attualmente è residente a Rovereto. I suoi studi di Filosofia sono stati fatti a Bologna, è direttore della Biblioteca di Calliano (TN) e critico d’arte. S’interessa principalmente di arte contemporanea e di architettura e dell’editoria legata a questi due linguaggi. Collabora con il quotidiano L’Adige, con la rivista Arte e Critica e la rivista Nuova Informazione Bibliografica, edita da Il Mulino. Dal 2011 fa parte dei collaboratori di Artribune, dopo aver collaborato per anni a Exibart e precedentemente a Tema Celeste.