Eva Hide, o dei ceramisti in periodo di crisi. Una mostra a Bari

Artcore, Bari – fino al 10 gennaio 2015. Una coppia di artisti e maestri ceramisti di Laterza che si fanno chiamare Eva Hide. E che giocano con l’accumulo, come sempre si fa durante i periodi di crisi.

Tutti i periodi di crisi si portano dietro una spiccata tendenza all’accumulazione nelle pratiche artistiche e creative: basti pensare al linguaggio sperimentale e stratificato del Pasticciaccio (1957) di Gadda, ai rifiuti e agli oggetti industriali che si affastellano nelle inquadrature dei film italiani degli Anni Settanta (di Scola, Petri, Risi, Di Leo ecc.), o ancora allo stile pirotecnico di Arbasino nello stesso periodo.
Evidentemente, allora come oggi, esiste un legame diretto tra saturazione oggettuale e ansia da transizione epocale: è la sensazione che viene anche visitando la mostra personale di Eva Hide, identità fittizia dietro cui si celano due artisti e maestri ceramisti di Laterza. Le ceramiche in maiolica si ammassano sulle casse da imballaggio e sugli scaffali provvisori come in uno studio o, meglio ancora, in un magazzino: giocattoli osceni, simboli sacri, figure infantili, coloratissimi animaletti mutanti, teneri mostri, torte inquietanti. E poi tappeti sgargianti, il grande piatto funebre e mefitico, disegni morbosi e la scritta Venezia posta, o caduta, sul pavimento. Il tutto suggerisce una modalità finalmente diversa di concepire, e allestire, una mostra.

Christian Caliandro

Bari // fino al 10 gennaio 2015
Eva Hide – Tu non costruirai mai più per me
ARTCORE
Via De Giosa 48
347 6574411 / 340 7225237
info@artcore.it
www.artcore.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/40180/eva-hide-tu-non-costruirai-mai-piu-per-me/

 

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Christian Caliandro
Christian Caliandro (1979), storico dell’arte contemporanea, studioso di storia culturale ed esperto di politiche culturali, insegna storia dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia. È membro del comitato scientifico di Symbola Fondazione per le Qualità italiane. Ha pubblicato “La trasformazione delle immagini. L’inizio del postmoderno tra arte, cinema e teoria, 1977-’83” (Mondadori Electa 2008), “Italia Reloaded. Ripartire con la cultura” (Il Mulino 2011, con Pier Luigi Sacco) e “Italia Revolution. Rinascere con la cultura” (Bompiani 2013). Cura su “Artribune” le rubriche inpratica e cinema; collabora inoltre regolarmente con “La Gazzetta del Mezzogiorno”, “minimaetmoralia”, “che-Fare”. Ha curato mostre personali e collettive, tra cui: “The Idea of Realism // L’idea del realismo” (2013, con Carl D’Alvia), “Concrete Ghost // Fantasma concreto” (2014), entrambe parte del progetto “Cinque Mostre” presso l’American Academy in Rome; “Amalassunta Collaudi. Dieci artisti e Licini” presso la Galleria d’Arte Contemporanea “Osvaldo Licini” di Ascoli Piceno (2014); “Sironi-Burri: un dialogo italiano (1940-1958)” presso lo spazio CUBO (Centro Unipol Bologna, 2015); “RIFTS_Abate, Angelini, Veres” (Artcore, Bari 2015); “Opera Viva Barriera di Milano” (Torino 2016); “La prima notte di quiete” (i7-ArtVerona, 2016).