Biennale dell’immagine di Chiasso: un’edizione tentacolare

m.a.x. museo, Chiasso e altre sedi – fino all’11 gennaio 2015. Da Werner Bischof ai fossili fino al Giappone dell’Ottocento. Sotto il titolo “Trasformazioni”, la biennale di fotografia di Chiasso e dintorni propone venticinque mostre, distribuite in molti comuni della regione.

Werner Bischof, Seoul, OFF LIMITS, Corea, 1954, vintage, stampa alla gelatina sali d'argento, 20 x 29,8 cm, Collezione Marco Antonetto © Werner Bischof : Magnum Photos

Dopo la scorsa edizione dedicata alla foto al femminile, la nona Biennale dell’immagine, manifestazione dedicata alla fotografia con qualche incursione nel video, sceglie il tema Trasformazioni. E propone venticinque mostre. Il clou è come sempre al m.a.x. museo di Chiasso, con una bella mostra su Werner Bischof (Zurigo, 1916 – Trujillo, 1954), autore intenso e raffinato. L’adiacente Spazio Officina indaga invece sul territorio locale con foto d’epoca e con una videoinstallazione inedita di Beat Streuli (Altdorf, 1957).

Beat Streuli, Chiasso città di confine, estate 2014, video still
Beat Streuli, Chiasso città di confine, estate 2014, video still

Lo spazio Rolla.info di Bruzella – defilato ma con una programmazione da tenere d’occhio – si dedica questa volta a due autori italiani contemporanei, Giuseppe Chietera e Fabio Tasca; i reperti preistorici sono di scena al Museo dei fossili di Meride con gli scatti a colori di Francine Mury; il Giappone dell’Ottocento è protagonista al Museo delle culture di Lugano…
Il programma di quest’anno è più vasto che in precedenza, e soprattutto distribuito in più città, da Chiasso a Como fino a Lugano e Rancate. La visita completa è poco agevole, va detto.

Stefano Castelli

Chiasso // fino all’11 gennaio 2015
Bi9. Trasformazioni – Werner Bischof
M.A.X. MUSEO 
Via Dante Alighieri 6
+49 (0)91 6950888
[email protected] 
www.maxmuseo.ch
http://consarc.ch/bi

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/37404/9-biennale-dellimmagine-trasformazioni/

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Stefano Castelli
Stefano Castelli (Milano, 1979) è giornalista, critico d'arte e curatore. Si è laureato in Scienze Politiche all'Università degli studi di Milano con una tesi di filosofia politica su Andy Warhol come critico sociale. Ha vinto nel 2007 il concorso per giovani critici indetto dal Castello di Rivoli con un saggio su "Scatologicità e Pop Art in Bruce Nauman". Come giornalista scrive per Artribune, dal 2011, e Arte Mondadori, dal 2007. Come curatore è impegnato nella scoperta di giovani artisti e ha curato una trentina di mostre tra gallerie e musei. Come critico ha scritto tra l'altro per la mostra Big Bang, Museo Bilotti, Roma, 2008. Il suo taglio critico è orientato a una lettura politico-sociale dell'arte e a una lettura dell'estetica come fenomeno non disgiungibile dall'etica.