A Milano si fa satira su Putin. Con Roee Rosen e l’alter ego Komar-Myskin

Galleria Riccardo Crespi, Milano – fino al 17 gennaio 2015. Nello spazio meneghino, seconda mostra personale dell’artista israelo-americano Roee Rosen. Con due corpus di lavori: “Vladimir’s Night” e “Astrological Paranoia”, a cura del suo alter ego.

Roee Rosen, Vladimir's Night by Maxim Komar-Myshkin, 2012, plate #12 - Courtesy Galleria Riccardo Crespi and the artist

Dal chiaro titolo comico, Pasta alla Putinesca, l’esposizione di Roee Rosen (Rehovot, 1963) è stata preceduta da un evento al PAC di Milano intitolato Vladimir’s Night – On Dirty Politics and Erotic Animism. In quell’occasione l’artista ha presentato i suoi ultimi lavori, esposti ora Galleria Riccardi Crespi. Questa volta a “schermare” l’identità di Rosen è Maxim Komar-Myskin, nuovo fittizio carattere, dissidente russo che infiamma un collettivo di espatriati sovietici chiamato Buried Alive alla ribellione alla “cultura cannibalistica” instaurata dal comunismo. Vladimir Putin è al centro del loro bersaglio e le frecce scoccate da Komar-Myskin prendono la forma di trentanove tempere e versi (Vladimir’s Night) e di oli su carta (Astrological Paranoia). Immagini dai vividi colori traducono il delirio di un artista che si riversa carnalmente e allegoricamente su Putin: nella prima serie il politico è vittima di vessazioni e torture da parte di suoi oggetti quotidiani che, animati, compiono il macabro sacrificio in una notte. Meno disturbanti sono le opere di Astrological Paranoia, dove costellazioni riproducono scritte e simboli faceti legati alla Russia, in bilico fra la beffa e l’ineluttabilità di tale destino politico-culturale.

Martina Lolli

Milano // fino al 17 gennaio 2015
Roee Rosen – Pasta alla Putinesca
RICCARDO CRESPI 
Via Mellerio 1
02 89072491
[email protected] 
www.riccardocrespi.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/40061/roee-rosen-pasta-alla-putinesca/

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Martina Lolli
Curatrice e giornalista freelance nei settori di arte e musica. Dopo aver frequentato “La Sapienza” e l’Accademia di Brera (comunicazione e didattica per l'arte contemporanea) conclude la formazione con il corso per curatori CAMPO 14 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Attualmente redattrice per Artribune e OUTsider magazine, si dedica a progetti in cui arte, musica e scrittura si contaminano creando cortocircuiti estetici e favorendo una sensibilità allargata. Ha curato "Quello che rimane", prima personale del collettivo minimalista Minus.log al Museolaboratorio di Città S.Angelo (Pescara, 2016); "Our generation. Pittura emergente in Italia" con A. Zimarino (XVIII Biennale dell'Arte di Penne, Pescara, 2015); "Formazioni della luccicanza" con C. Fiasca a Palazzo Parissi di Monteprandone (Ascoli Piceno, 2015); "INCODEC" con I. D'Alberto, G. De Cerchio e M. Sconci al MUSPAC di L'Aquila (2015). Ha contribuito alla pubblicazione del volume "CORPO estraneo/straniero" (ed. Verdone) dedicato alla storia della performance art in Abruzzo con un capitolo sulla città di Teramo.