Un angolo di Cuba. Alla Galleria Bianconi di Milano

Galleria Bianconi, Milano – fino al 18 gennaio 2015. Nello spazio meneghino va in scena il primo atto del progetto ideato da Giacomo Zaza, “Cuban Contemporary Perspectives”. Una finestra sulle pratiche artistiche contemporanee del contesto cubano.

Lazaro Saavedra, Sindrome de la sospecha, 2004, video still, courtesy Galleria Bianconi

Una mentira repetida mil veces puede llegar a ser verdad. Io sono Lázaro Saavedra”: una scritta ripetuta sulla parete della galleria per affermare la propria identità. In questo spazio l’Io di chi doveva essere omologato trova espressione. Tre artisti – Eduardo Ponjuán (Pinar del Rio, 1956), Lázaro Saavedra (L’Havana, 1964) e Tonel (L’Havana 1958) – figurano ideologie, riflessioni e pensieri attraverso video, installazioni, disegni. Dagli Anni Ottanta hanno selezionato nuove qualità che rispecchiano le memorie della vita a Cuba.

Tra immagini storico-territoriali (Professional tripod di Ponjuán) e citazioni occidentali (Art Shouldn’t Be Expensive to Make di Tonel) si delinea la loro ricerca intensa, sociale, politica, giocosa e critica. Non c’è malinconia o tristezza, ma una rivendicazione interiore che ha permesso alle loro identità di suscitare una multisensorialità deontologica e artistica.

Giorgia Quadri

Milano // fino al 18 gennaio 2015
Cuban Contemporary Perspectives # 1
a cura di Giacomo Zaza
GALLERIA BIANCONI
Via Lecco 20
02 2222 8336 / 391 1348072
[email protected]
www.galleriabianconi.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/40072/cuban-contemporary-perspectives-1/

 

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Giorgia Quadri
Giorgia Quadri (Varese, 1991), cresciuta inizialmente tra pianure piacentine, terre di coppa, agricoltori arricchititi e piantagioni di pomodori. In seguito trapiantata negli Stati Uniti dove ha frequentato la primary school, la first, second and third grade, ha avuto una sorella, un cane, una casa con giardino che però aveva le persiane azzurre incollate al muro. A nove anni torna a Luino, concludendo l’infanzia e facendosi travolgere dall’adolescenza. Sceglie di iscriversi all’Università di Pisa, dove si laurea in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione con una tesi di ricerca sulla Videoteca Giaccari di Varese. Ritorna dunque nelle Prealpi per catalogare, archiviare e organizzare le manifestazioni celebrative dalla suddetta. Il tirocinio si trasforma in una collaborazione che continua tuttora comportando allestimenti vari (Genova, Ginevra). Attualmente è iscritta al biennio specialistico in Visual Cultures e Pratiche Curatoriali presso l’Accademia di Brera di Milano.