Oltre lo sguardo, l’uomo. Steve McCurry a Villa Reale

Villa Reale, Monza – fino al 6 aprile 2015. Il sud del mondo tra gli stucchi settecenteschi della reggia del Piermarini. Apre al pubblico la grande mostra dedicata al fotografo “popstar” Steve McCurry. Centocinquanta immagini scattate nell’arco di trent’anni, in un range geografico che abbraccia quattro continenti.

Steve McCurry a Monza

Accostare i colori saturi, vibranti, delle fotografie di Steve McCurry (Philadelphia, 1950) ai volumi neoclassici della Versailles lombarda, allestendo uno spazio che era già di per sé portatore di una forte personalità. Mixare i volti dei bambini di Kabul, o lo sguardo verdazzurro della giovane afghana Sharbat Gula, catturato dall’obiettivo del fotografo statunitense nei primi anni Ottanta e fissato in un’immagine che negli anni ha vissuto di vita propria diventando quasi un’icona pop, con gli stucchi e le boiseries settecentesche.
Esporre in una veste nuova scatti in gran parte già noti al pubblico italiano, che, quand’anche non avesse seguito l’attività trentennale di Mc Curry sulle pagine del National Geographic, ha senz’altro avuto modo di ammirare il suo lavoro in una delle tappe percorse negli ultimi anni dalla fortunatissima mostra Viaggio intorno all’uomo, da Milano a Roma, da Genova a Perugia. Sono soltanto alcuni aspetti della sfida raccolta da Biba Giacchetti e Peter Bottazzi, i curatori di Steve Mc Curry oltre lo sguardo, mostra allestita al secondo piano nobile di Villa Reale, a Monza. Per superare l’impasse, hanno scelto di non imporre un percorso definito al fruitore, evitando di ordinare le 150 immagini secondo categorie, ma, al contrario, mescolando Paesi e tematiche.

Steve McCurry a Monza
Steve McCurry a Monza

Le opere più famose e riconoscibili, dalla Ragazza afgana agli scatti della serie Last Roll, realizzati con l’ultimo rullino di pellicola Kodachrome prodotto dalla Kodak, coesistono con lavori più recenti, commissionati da aziende come Lavazza e Jacob Cohen. Le fotografie, di grande formato, non si limitano a fare bella mostra di sé appese alle pareti, ma invadono praticamente ogni angolo delle sale e dei corridoi, dal pavimento al soffitto, aiutate da una struttura leggera di legno chiaro. Ogni immagine impone un proprio punto di vista, unico e irripetibile. Volti provenienti dagli angoli più remoti del pianeta ci interpellano attraverso le nicchie aperte sul corridoio monumentale, sorgono dietro porte riccamente decorate, dialogano con affreschi e dorature.
Completano l’allestimento alcuni video, posizionati strategicamente a intervallare le opere, nei quali il celebre fotografo si racconta, mettendo in luce alcuni aspetti del suo lavoro, dall’inevitabile prossimità con il dolore alla necessità di dedicare un certo tempo al soggetto da fotografare, per impregnarsene e coglierne l’essenza nel modo più sincero possibile. “Ho imparato a essere paziente” spiega Mc Curry in uno di questi filmati. “Se aspetti abbastanza, le persone dimenticano la macchina fotografica e la loro anima comincia a librarsi verso di te”.

Giulia Marani

Monza // fino al 6 aprile 2015
Steve McCurry oltre lo sguardo
a cura di Biba Giacchetti e Peter Bottazzi
VILLA REALE
Viale Brianza 1
02 89096942
www.mostrastevemccurry.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/39512/steve-mccurry-oltre-lo-sguardo

 

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Giulia Marani
Classe 1983, genovese di nascita e di cuore. Dopo la laurea in comunicazione all’Università degli Studi di Milano, soccombe al fascino di Parigi, dove vive per sei anni, lavorando come ufficio stampa in ambito editoriale e nella redazione della rivista di architettura e design Architectures à vivre.