Louise Lawler in (meta)mostra. Allo Studio Guenzani di Milano

Studio Guenzani, Milano – fino al 20 novembre 2014. L’artista americana torna a riflettere sul suo lavoro. E, attraverso gesti minimi, ripercorre la sua storia e quella dell’arte.

Louise Lawler, Chandelier, 2001:2007, cibachrome mounted on museum box, 19 5:16 x 23 3:8 inches, © Louise Lawler, Metro Pictures, New York, Sprüth Magers Berlin London

La fotografia svanisce, i confini collassano. Quello che resta è l’impronta di una storia che si fissa direttamente sui muri della galleria. Lo Studio Guenzani ospita le ultime riflessioni di Louise Lawler (Bronxville, 1947), No Drones: una serie di opere ripercorre la sua produzione, che a sua volta registrava una storia dell’arte in divenire. Annotava opere altrui esposte in un altrove che ora ci trasporta in una dimensione superiore, in una mostra fatta di tante altre mostre: Chandelier, Hand on her back, Triangle… Quelle esposte sono le tracce di una memoria dove la fotografia è presente nella sua assenza.

E nell’ufficio della galleria, in una sorta di fuori mostra, sono presenti due fotografie dell’artista, LL562, Artichoke (2005/2006) e Heads, Legs, Condiments, et al. (2003/2008), entrambe dal forte legame con la storia della galleria stessa. Una chicca di questa mostra? Il catalogo: un libretto con le opere della serie che tanto ci ricorda gli album da colorare del mondo dell’infanzia.

Marta Cambiaghi

Milano // fino al 20 novembre 2014
Louise Lawler – No Drones
STUDIO GUENZANI
Via Eustachi 10
02 29409251
[email protected]
www.studioguenzani.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/38080/louise-lawler-no-drones/

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Marta Cambiaghi
Dopo una laurea magistrale in Filosofia all'Università Statale di Milano, decide di dedicare i suoi studi successivi all'arte contemporanea. Nel 2012 si iscrive quindi al corso di Organizzazione e Comunicazione per l'Arte Contemporanea all'Accademia di Belle Arti di Brera, che tuttora frequenta. Dal 2013 è corrispondente per i.OVO, mensile d'arte e cultura contemporanea e dal 2014 collabora con Artribune.