Le seduzioni intellettuali di Jan Fabre. A Roma fra Magazzino e RAM

RaDio Arte Mobile, Roma – fino al 28 novembre 2014 / Magazzino d’Arte Moderna, Roma – fino al 30 novembre 2014. Fra Einstein e Frankenstein, Edward O. Wilson e Giacomo Rizzolatti, Jan Fabre si scervella in due spazi capitolini.

C’è la traccia di uno Jan Fabre (Anversa, 1958) inedito da RAM – Radio Arte Mobile a Roma con la mostra Is the Brain the most Sexy Part of the Body?. Ma c’è, soprattutto, la traccia sottile di un’amicizia e di un legame consolidato negli anni, ricercato, vissuto. Il percorso costruito è denso di echi della sua arte, di rimandi, di incroci, e svela l’aspetto più intimo di un artista poliedrico. Notturno, silenzioso, a volte riflessivo. Il flusso di questi pensieri si materializza in disegni, immagini e parole che riempiono lo spazio delicatamente, mantenendo un ritmo cadenzato, incalzante.
Il centro del dibattito, il cervello, si palesa non solo in termini concettuali e più prettamente filosofici, ma anche fisicamente. La sua immagine muta in forma reale, i coralli dell’installazione Einstein, Getrudestein; Wittengestein, Frankenstein, immersi in vasi d’acqua, hanno una fisicità che irrompe nella stanza e nelle idee di chi osserva.

Jan Fabre - Einstein, Gertrude Stein, Wittgenstein and Frankenstein (2007)
Jan Fabre – Einstein, Gertrude Stein, Wittgenstein and Frankenstein (2007)

Sulle pareti, gruppi di disegni, ad accompagnare l’installazione, ma soprattutto a ribadire il legame fra Fabre e il naturalista ed ecologista Edward O. Wilson, che trova la sua maggiore forza nel video della stanza accanto. Si finisce, guardando il video, a sentirsi un po’ parte attiva di un discorso che ruota intorno a temi relativi alla bellezza, alla sessualità, l’etica. Ma è la gestualità teatrale di Fabre a coinvolgere lo spettatore al di là del video. Ironico come pochi, Jan Fabre ci viene raccontato dalla voce di Dora Stiefelmeier e il suo sguardo acuto, consapevole e un po’ malinconico ci accompagna in questo viaggio un po’ fuori e un po’ dentro di noi. Mentre su uno schermo scorrono le immagini di un tempo che ha raccolto a sé giovani e menti per farne storia. E non possiamo fare altro che coglierne la grandiosa bellezza.
In questi stessi giorni, al Magazzino d’Arte Moderna va in scena Do we feel with our brain and think with our heart?, progetto-installazione che racconta i tre anni di collaborazione di Jan Fabre con Giacomo Rizzolatti, fondatore del gruppo di Neurofisiologia dell’Università di Parma, celeberrimo per aver “scoperto” i neuroni specchio.

Alessandra Fina

Roma // fino al 28 novembre 2014
Jan Fabre – Is the Brain the most Sexy Part of the Body?(Homage to Jan Hoet by jan F. and Mario P.)
RAM – RADIO ARTE MOBILE
Via Conte Verde 15
06 44704249
[email protected]
www.zerynthia.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/39059/jan-fabre-e-il-cervello-la-parte-piu-sexy-del-corpo/

Roma // fino al 30 novembre 2014
Jan Fabre – Do we feel with our brain and think with your heart?
MAM – MAGAZZINO D’ARTE MODERNA
Via dei Prefetti 17
06 6875951
[email protected]
www.magazzinoartemoderna.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/39058/jan-fabre-do-we-feel-with-our-brain-and-think-with-our-heart/

 

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Alessandra Fina
Vive a Roma. Ha conseguito la laurea magistrale in Curatore d’arte contemporanea presso l’Università La Sapienza. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati (Villa Torlonia, Caffè Letterario Roma ecc). Ha lavorato presso Palazzo delle Esposizioni come operatore didattico e addetta all’accoglienza. Ha partecipato alla redazione del testo Europa – America 1945 – 1985, una nuova mappa dell’arte a cura di Carla Subrizi e del catalogo della mostra Sguardi Multipli. Rassegna Nazionale di Arti Visive (Palazzo San Bernardino, Cosenza – Castello Estense, Ferrara). Ha collaborato con l’ufficio stampa Novella Mirri e Maria Bonmassar. Attualmente si occupa di comunicazione e public relation e collabora con importanti testate di settore: Artribune e Tafter.