Le foto di mamma e papà. Talia Chetrit a Milano

Kaufmann Repetto, Milano – fino al 10 gennaio 2015. La mostra “Model” della statunitense Talia Chetrit esplora i rapporti che si instaurano tra soggetto e medium. In uno sguardo voyeuristico sui suoi genitori.

Talia Chetrit - Parents in the sun, 2014. Courtesy l'artista e Kaufmann Repetto

Un video, Parents (2014), e otto fotografie rappresentano l’amore, un amore promesso, mantenuto e vissuto tra due persone. Talia Chetrit (Washington DC, 1982) gioca con l’amore, la vita e l’arte attraverso una ricerca compiuta su sua madre e suo padre. Sono immortalati attraverso tre stili fotografici diversi in momenti d’intimità, nel quotidiano, fino a un ritratto quasi posato. È stato catturato “lo splendore del vero”, come direbbe Jean-Luc Godard. Il medium fotografico sembra essere un limite che non riesce a trasmettere appieno questa veridicità, nonostante sia completamente assente un tratto autoriale. Ecco dunque un video. Li riprende, di nascosto, nella spontaneità, nell’attimo prima di una posa. Presenta la sua riflessione sul ruolo del fotografo. È un fotografo che si intromette, che imbarazza, che destabilizza nell’ossessiva ricerca di naturalezza. E noi vediamo quello che solitamente viene celato.

Giorgia Quadri

Milano // fino al 10 gennaio 2015
Talia Chetrit – Model
KAUFMANN REPETTO
Via di Porta Tenaglia 7
02 72094331
[email protected]
www.kaufmannrepetto.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/39951/talia-chetrit-model/

 

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Giorgia Quadri
Giorgia Quadri (Varese, 1991), cresciuta inizialmente tra pianure piacentine, terre di coppa, agricoltori arricchititi e piantagioni di pomodori. In seguito trapiantata negli Stati Uniti dove ha frequentato la primary school, la first, second and third grade, ha avuto una sorella, un cane, una casa con giardino che però aveva le persiane azzurre incollate al muro. A nove anni torna a Luino, concludendo l’infanzia e facendosi travolgere dall’adolescenza. Sceglie di iscriversi all’Università di Pisa, dove si laurea in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione con una tesi di ricerca sulla Videoteca Giaccari di Varese. Ritorna dunque nelle Prealpi per catalogare, archiviare e organizzare le manifestazioni celebrative dalla suddetta. Il tirocinio si trasforma in una collaborazione che continua tuttora comportando allestimenti vari (Genova, Ginevra). Attualmente è iscritta al biennio specialistico in Visual Cultures e Pratiche Curatoriali presso l’Accademia di Brera di Milano.