God save Art. Jamie Reid a Modena

Galleria Civica, Modena – fino al 6 gennaio 2015. Un’installazione interattiva e itinerante che rimanda ai nativi americani, un punk-collage e tante geometrie esoteriche. L’autore è Jamie Reid, britannico snobbato dal mondo dell’arte, che passa dalle contestazioni dei Sex Pistols a una mistica laica e magica.

Jamie Reid, Anarchy in the UK Muslin Flag, 1976, screenprint on muslin, mm 700x900 Jamie Reid copyright Sex Pistols Residuals, courtesy Isis Gallery, UK

Dai Sex Pistols agli sciamani il passo è breve per Jamie Reid (Croydon, 1947),ma non scontato. Ciò che appare come una contraddizione nel percorso di un artista sicuramente poliedrico, è in realtà espressione di una ribellione considerata troppo rigida dal punto di vista intellettuale di una certa critica stantia. L’installazione Ragged Kingdom, che Reid ha presentato per la prima volta a Londra nel 2011, è uno spettacolo interattivo, con quattro tepee – le tendedei nativi americania grandezza naturale arredati al loro interno, che simboleggiano un’idea di armonia e comunità. Una tenda che si trasforma in campo pacifista, in uno spazio rituale che allude allo scorrere delle stagioni della vita dell’artista, un luogo dove la mente si eleva. Il primo tepee racchiude un’allegoria dell’infanzia, il secondo rappresenta la giovinezza, con rimandi alla nascita negli Anni Settanta di Suburban Press, collettivo grafico anarchico di cui Reid è fondatore, un organo di stampa neo-situazionista con sede nella Croydon dei primi Teddy boys. Non mancal’esplosione deflagrante del punk, quando il geniale Malcom McLaren gli chiede di curare l’immagine grafica dei Sex Pistols, periodo ampiamente sviscerato in mostra. Il terzo tepee corrisponde all’età adulta, con le collaborazioni musicali e i movimenti di protesta politica, mentre il quarto è il tempo presente, con un altare per pratiche legate al druidismo. Divertente trovare all’interno delle singole tende un numero cospicuo di cartoncini sparsi che riproducono le opere di Reid e che permettono al visitatore di costruire un catalogo personalizzato da inserire in una busta d’artista. All’esterno, un enorme collage parietale con una selezione dei manifesti del gruppo punk e uno slideshow, “Peace is tough”, completano l’indagine retrospettiva sul suo lavoro.

Jamie Reid, El Paradise/Nashville/100 Club, Flyer Collage, 1976, photoprint (with gouache tip-in) collage on paper, mm 300x645 - Jamie Reid copyright Sex Pistols Residuals, courtesy Isis Gallery, UK
Jamie Reid, El Paradise/Nashville/100 Club, Flyer Collage,
1976, photoprint (with gouache tip-in) collage on paper, mm
300×645 – Jamie Reid copyright Sex Pistols Residuals, courtesy Isis Gallery, UK

Ma è nelle sale superiori che si rivela tutta la complessità dell’opera di Reid. Nella prima stanza le locandine grafiche documentano la carica nichilista, e un grande collage murale, il Sex Pistols mural, di ben 8 metri di lunghezza, è una dichiarata summa con riferimenti culturali sovversivi. Nella seconda sala si trovano opere degli anni successivi, elaborati di supporto a movimenti politici e musicali, tele e lavagne in ardesia ricche di simboli riferiti alla natura e al cosmo oltre alle grafiche delle fanzine, che anticipano quella che diventerà l’iconografia punk. Jamie Reid si pone dall’inizio contro il potere costituito, esaltando le tradizioni, per poi intraprendere un’evoluzione che lo porta verso un misticismo ritualistico particolarmente legato alla terra, quasi sciamanico e contemplativo, espresso con una geometria sacra.
Particolarmente degne di nota sono le opere iniziali, come Up they rise, dipinta nel 1968 a soli vent’anni. Un singolare autoritratto che lo raffigura come un giocoliere assieme a un McLaren ritratto come “un alchimista: un manipolatore del nuovo spazio urbano”, quasi a voler presagire la rivoluzione che verrà.

Francesca Baboni

Modena // fino al 6 gennaio 2015
Jamie Reid – Ragged Kingdom
GALLERIA CIVICA – PALAZZO SANTA MARGHERITA
Corso Canalgrande 103
059 2032883
[email protected]
www.galleriacivicadimodena.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/36628/jamie-reid-ragged-kingdom

 

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Francesca Baboni
Francesca Baboni vive a Correggio (Re). Laureata in Lettere Classiche con indirizzo storico-artistico all'Università di Bologna, è critico d'arte, storico dell'arte e curatrice indipendente. Da diversi anni cura per spazi privati ed istituzionali mostre personali e collettive di artisti contemporanei, con un'attenzione particolare alla pittura e alla fotografia. Collabora con il Centro Studi Correggio Art Home dedicato al pittore Antonio Allegri detto Il Correggio per conferenze, ricerche e visite guidate, ed è membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Il Correggio, che ne gestisce l'attività.