Francis Alÿs a Varsavia. Traghettatore fra reale e immaginario

Castello Ujazdowski, Varsavia – fino all’11 gennaio 2015. Dopo la mostra presso il Madre di Napoli, “Reed-Unreel” di Francis Alÿs si trasferisce al Centre for Contemporary Art. Una grande retrospettiva sui viaggi afghani dell’artista belga, tra politica e poesia.

Contenuto, sensibilità, eleganza: tutto quello che deve avere un artista, Francis Alÿs (Anversa, 1959) ce l’ha. A poche settimane dalla chiusura presso il Museo Madre di Napoli, la mostra Reel-Unreel sbarca al CSW di Varsavia, per quella che è la prima personale dell’artista belga in Polonia. Il progetto, messo a punto grazie alla collaborazione del museo partenopeo, vede l’esposizione delle opere più recenti di Alÿs, realizzate durante le numerose visite compiute dall’artista in Afghanistan tra il 2010 e il 2014.
Dipinti, video, collage e disegni riempiono le stanze del Castello Ujazdowski, trascinando l’osservatore in un archivio visivo pieno di ricordi e frammenti di esperienze vissute dall’autore in prima persona durante i suoi viaggi a Kabul.  Dalla serie di video Children games (2011), in cui bambini vengono ripresi dall’artista nelle loro scorribande ludiche per le strade della capitale afgana, a quelli di Doing/Undoing (2013), volti a investigare i giochi – questa volta meno divertenti – dei miliziani afghani in guerra contro quelli americani. Ogni opera è inoltre sempre accompagnata da una vasta selezione di bozzetti, disegni preparatori e oggetti raccolti dall’artista durante l’elaborazione dei lavori.
Tali “reperti”, accompagnando l’allestimento come supporto documentaristico, dimostrano il processo creativo in tutta la sua interezza, proponendo allo spettatore un percorso conoscitivo in cui l’esposizione dell’opera è solo l’episodio ultimo di un processo articolato, che parte sempre – necessariamente – da uno studio dettagliato dei contesti socio-culturali che l’artista decide di indagare.

Francis Alÿs, Sometimes Making Something Leads to Nothing (1997)
Francis Alÿs, Sometimes Making Something Leads to Nothing (1997)

L’allestimento della mostra si presenta allo stesso modo impeccabile, degno della qualità dell’evento. Le ampie stanze del museo accolgono con luce i lavori, disposti nello spazio senza sfarzo o clamore, ma con compostezza e sobrietà, lasciando parola alle opere, capaci di attestarsi in tutta autonomia.
Che siano tele, film o installazioni, colpisce – come sempre davanti l’opera di Alÿs – la capacità di sintesi che caratterizza ogni lavoro, in grado di essere sì dimostrazione politica, studio critico di una realtà culturale diversa, ma anche testimonianza altamente poetica, elegante nel modo di porsi, capace di trattare tematiche spesso crude approfondendole con leggerezza e sensibilità. In questo modo ogni lavoro si pone agli occhi dell’osservatore in modo sempre immediato e intuitivo, dimostrando in modo diretto le intenzioni dell’artista, traghettatore ideale tra reale e immaginario.

Alex Urso

Varsavia // fino all’11 gennaio 2015
Francis Alÿs – Reel-Unreel (Nawijać-Rozwijać)
a cura di Ewa Gorządek
in collaborazione con il Madre di Napoli
CASTELLO UJAZDOWSKI
Ul. Jazdów 2
+48 (0)22 6287683
[email protected]
www.csw.art.pl