Emmanuelle Lainé. Una mostra che è a Catania, o forse a Bruxelles

Galleria CollicaLigreggi, Catania – fino al 20 novembre 2014. Giochi di riflessi e slittamento di tempo e luogo. Emmanuelle Lainé approda in Sicilia con i suoi vuoti e i suoi pieni. Un’arte al limite tra finzione e realtà, un processo visibile eppure incerto. Per l’ultima mostra prima del trasferimento della galleria in un nuovo distretto catanese, protagonista delle pagine dei “Distretti” su Artribune Magazine numero 22.

Emmanuelle Lainé - Non ingannare la pienezza delle mie capacità! - veduta della mostra presso la Galleria CollicaLigreggi, Catania 2014

Un’esortazione, un monito, un’esclamazione diviene il titolo della mostra di Emmanuelle Lainé (Maisons-Alfort, 1973; vive a Parigi) alla Galleria CollicaLigreggi di Catania. Non ingannare la pienezza delle mie capacità! è un’esposizione in cui spazio e tempo slittano, in cui l’opera dell’artista è assente e presente, in cui la galleria catanese è vuota e piena e la sensazione è di correre di ossimoro in ossimoro. Una mostra incompiuta perché la scultura chiamata Stuff non è stata, come previsto, realizzata in sede, ma un’enorme immagine della versione creata per un’esposizione al Composite di Bruxelles campeggia sospesa a mezz’aria, in una sorta di raffinato fotomontaggio parietale all’ingresso della galleria.
Le opere della Lainé sono fotografie in cui, oltre al lavoro artistico, sono presenti gli “oggetti di scena” lasciati a suggerire pratiche e processi di creazione; le immagini sono composte da specchi che destrutturano lo spazio tanto da disorientare in un perturbante in & out lo sguardo dello spettatore. Mostrare opera e luogo di un’esposizione passata crea un cortocircuito, l’inganno e la pienezza invocati sin dal titolo riecheggiano in riflessi trompe-l’oeil e nel vuoto lasciato dalla scultura fotografata.

Katiuscia Pompili

Catania // fino al 20 novembre 2014
Emmanuelle Lainé – Non ingannare la pienezza delle mie capacità!
COLLICALIGREGGI
Via Scammacca 2a
095 372930
[email protected]
www.collicaligreggi.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/38619/emmanuelle-laine/

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Katiuscia Pompili
Nata a Catania, ha studiato a Napoli Conservazione ai Beni Culturali all’Università Suor Orsola Benincasa laureandosi con una tesi in arte contemporanea su Nan Goldin. Fa parte del gruppo di curatori usciti dalla scuola salernitana dei critici Angelo Trimarco e Stefania Zuliani tra cui Eugenio Viola, Antonello Tolve, Maria Giopvanna Mancini e Stefano Taccone. Ha svolto un primo stage alla galleria T293 di Napoli e si è quindi trasferita a Torino dove ha vissuto due anni abilitandosi all’insegnamento della Storia dell’Arte e frequentando sia gli ambienti del sistema dell’arte sia quelli indipendenti e sperimentali. Ha vissuto a Valencia dove a collaborato con la storica galleria Puchol. Attualmente vive tra Catania e Palermo dove svolge attività di indipendent art curator e free lance per riviste di settore come Tribe Art e Artribune e webzine indipendenti come Clap Bands Magazine; frequenta un master in Conservazione delle opere d’arte contemporanee all’ Accademia di Palermo. Ha recentemente iniziato a collaborare come curatore per BOCS e ha fondato Parking 095, contemporary space no profit e nomade il cui scopo è quello di creare attraverso incontri, studi ed esposizioni una discussione sull’arte contemporanea, anche in Sicilia.