Eddie Spanier + Black Monk. E due lettori Vhs a Firenze

Xenos Arte Contemporanea, Firenze – fino all’8 novembre 2014. Nel nuovo spazio espositivo fiorentino – passato dalla centrale via Maggio al trafficato viale Petrarca – sono di scena Eddie Spanier e Black Monk. Che hanno unito le loro ricerche per dar vita a un progetto in loop continuo.

Eddie Spanier + Black Monk - Vhs Tape Loop in a Magnetic Field - photo Elisabeth Wadium

Su un tavolo due lettori VHS, contenenti ciascuno una videocassetta, sono posizionati uno davanti all’altro. Conoscere il contenuto trasmesso non è importante alla comprensione del progetto, in quanto audio e pellicola sono solo supporti su cui agire. Infatti, il nastro del primo VHS scorre, indirizzato da Eddie Spanier, dalle bobine al centro del tavolo. Si avvolge attorno a due magneti che, generando un campo magnetico, smagnetizzano la pellicola causando la perdita delle immagini. Il risultato di questo processo è trasmesso su un televisore.
Il secondo lettore trasmette il film originale, proiettato a parete, il cui audio è mixato dalle mani di Black Monk (metà del duo Alpin Folks). La sua consolle sul pavimento è affiancata da un registratore che cattura il risultato del dialogo tra i vinili e l’audio del film, che saltuariamente appare come unico solista della serata.
Lo spettatore dentro Xenos si lascia alle spalle il traffico dell’ora di punta per abbandonarsi in una rassicurante ripetizione autoreferenziale.

Carolina Gestri

Firenze// fino all’8 novembre 2014
Eddie Spanier + Black Monk – Vhs Tape Loop in a Magnetic Field
XENOS
Via Petrarca 60r
333 6541257
[email protected]

www.xenoscontemporanea.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/39072/eddie-spanier-black-monk-vhs-tape-loop-in-a-magnetic-field/

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Carolina Gestri
Carolina Gestri (Firenze, 1989) è storica dell’arte e curatrice. Dopo alcune esperienze in realtà come CCC Strozzina (Firenze), Compagnia Virgilio Sieni (Firenze) e Viafarini DOCVA (Milano), nel 2013 viene selezionata per CAMPO13, corso di formazione per curatori della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino). Nello stesso anno collabora come consulente per il Museo Novecento (Firenze) e fonda due collettivi curatoriali (“host” e “ones - office. a non exhibition space”). Dal 2015 al 2016 lavora presso il Museo Marino Marini seguendo la produzione e la comunicazione delle mostre temporanee. Attualmente è coordinatrice di VISIO – European Programme on Artists’ Moving Images, un programma formativo promosso da “Lo schermo dell’arte Film Festival” strutturato in una mostra e una serie di seminari. È co-fondatrice di KABUL magazine, associazione culturale e rivista online che si pone l’obiettivo di tracciare un quadro lucido e approfondito sulle principali teorie che animano il dibattito contemporaneo e delle sue ripercussioni nella produzione artistica.