Duchamp, Dalí e Man Ray. Per la prima volta in Cile

Museo de Arte Contemporáneo Parque Forestal, Santiago del Cile – fino al 18 gennaio 2015. Il MAC e lo spazio Arte Abierto della Fondazione Itaú, uniti nel segno di Marcel Duchamp. Per una mostra storica, insieme ai compagni di viaggio Man Ray e Salvador Dalí.

Le opere di Marcel Duchamp (Blainville-Crevon, 1887 – Neuilly-sur-Seine, 1968) arrivano per la prima volta in Cile grazie alla collaborazione della Fondazione Itaú. La mostra, curata da Pilar Parcerisas, ha generato grande interesse nel pubblico in generale e nella comunità artistica locale. Durante il primo finesettimana, è stata visitata da più di un migliaio di persone e dalla prima settimana si tengono videoconferenze con altre città cilene quali Antofagasta, Iquique, Copiapó, Rancagua, Talca e Valparaiso. L’obiettivo è riuscire ad ampliare il raggio di fruizione della mostra attraverso collegamenti con scuole e università pubbliche della nazione.
Come nel gioco degli scacchi, la mostra avanza nel territorio cileno e fa conoscere i lavori dell’artista francese, dello spagnolo Salvador Dalí e dell’americano Man Ray. Un centennio di opere e oltre cinquanta documenti introducono all’ambiente dinamico, familiare e di lavoro in cui vissero gli artisti a Cadaqués. L’esposizione esplora la loro costante retroalimentazione creativa ispirata alle sfide dei tempi moderni, con l’irruzione delle macchine e dell’industria, degli automatismi e della produzione in serie con lavori ludici, provocativi e pieni di humour.

Marcel Duchamp – Boîte-en-valise, 1935-1941 - Fundació Joan Miró, Barcelona. Donación de Alexina Duchamp.
Marcel Duchamp – Boîte-en-valise, 1935-1941 – Fundació Joan Miró, Barcelona. Donación de Alexina Duchamp.

La mostra inizia da In motion: alla ricerca del movimento, dove si introduce lo spettatore nel macchinismo di Duchamp, nell’automatismo fotografico di Man Ray e nel surrealismo di Dalí. Prosegue con Macchine poetiche, poi tre sale si concentrano sul tema delle Illusioni ottiche, indagando l’ossessione di Duchamp e di Man Ray per gli esperimenti visuali.
Il progetto espositivo pone Marcel Duchamp come asse principale della mostra. La frase Don’t forget testimonia l’approccio avanguardista verso l’opera e il ruolo dell’artista. Tra i lavori presenti al MAC del Parque Forestal, alcuni ready-made, pezzi come Pharmacie, A poster within a poster, Pasadena 1963, L.H.O.O.Q. rasée, l’emblematica Bôite-en-valise e The chess players.

Teresa Alemán

Santiago del Cile // fino al 18 gennaio del 2015
Marcel Duchamp, “Don’t forget”. Una partida de ajedrez con Man Ray y Salvador Dalí
a cura di Pilar Parcerisas
MAC PARQUE FORESTAL
Parque Forestal
+56 (0)2 9771741
[email protected]
www.mac.uchile.cl

 

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Teresa Alemán
Teresa Alemán nasce in La Paz, in Bolivia, nel 1978. Inizia i suoi studi universitari in Cile, a Santiago, dove ottiene un bachelor in Scienze Umanistiche; si trasferisce a Pamplona (Spagna), dove si laurea in Giornalismo presso la Facoltà di Comunicazione dell’Università di Navarra. Lavora come fotogiornalista del Correo de Bilbao e nelle relazioni pubbliche per l’agenzia di comunicazione Inforpress. Il suo interesse per le arti visuali la portano in Italia, dove studia Visual Design presso l’Accademia di Grafica e Design Leonetto Cappiello a Firenze. Contemporaneamente collabora con il SESV - Spazio Espositivo di Santa Verdiana, presso la Facoltà di Architettura di Firenze, e con iMage, agenzia di comunicazione per l’architettura. Nel 2008 si trasferisce a Torino, dove lavora come grafico pubblicitario e collabora con diversi artisti nella realizzazione di documentari legati all’arte contemporanea. Nel 2011 si trasferisce in Sardegna, dove frequenta il master in Diritto ed Economia per la Cultura e l’Arte dell’Università degli Studi di Sassari (DECA Master) grazie al quale ha l’opportunità di lavorare presso il MAN - Museo d’Arte della provincia di Nuoro, come assistente del direttore artistico Lorenzo Giusti nella realizzazione di mostre. A novembre del 2014 si trasferisce a Santiago del Cile.