Ceramica e flauti. Simone Bertugno a Roma

Interno 14, Roma – fino al 27 novembre 2014. “The doors of perception” è la personale di Simone Bertugno nello spazio dell’AIAC co-fondato da Luigi Prestinenza Puglisi. Una mostra che vede fra i contributi anche il nome di Mike Watson.

Artista visivo e musicista polistrumentista, Simone Bertugno (Roma, 1963) rigurgita una ricerca viscerale in poco meno di due mesi rendendo omaggio al Cosmo e ai quattro elementi – aria, acqua terra e fuoco – tutti contenuti nel processo di lavorazione della ceramica. Atmosfere oniriche e visionarie con piante dai colori attraenti e fiori mutanti sono permeate da una sorta di erotismo priapico che porta alla lettura di una natura trasfigurata e artificiosa, apparentemente bucolica, dove umanoidi, scimmie, primati e varie bestiole simulano una realtà esasperata e interconnessa. Nove flauti – soprano, contralto e tenore – compongono un insolito giardino: programmati con Arduino, sette flauti emettono ognuno una nota che si alterna alle note prodotte da due flauti bicordi. Il suono si accorda con l’intera esposizione in una risonanza estraniante che si dissocia dalla visione idilliaca dell’Arcadia.

Donatella Giordano

Roma // fino al 27 novembre
Simone Bertugno – The doors of perception
a cura di Helia Hamedani
INTERNO 14
Via Carlo Alberto 63
349 4945612
[email protected]
http://presstletter.com/c/interno-14/

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/39934/simone-bertugno-the-doors-of-perception/

 

CONDIVIDI
Donatella Giordano
Curatore indipendente. Nata in Sicilia, vive a Roma dal 2001. Nel 2006 ha conseguito il diploma di laurea all’Accademia di Belle Arti di Roma con una tesi sulla Body Art. Insegna arte in una scuola pubblica. In veste di indipendent art curator ha curato mostre a: Palazzo delle Esposizioni, Roma; Scuderie Aldobrandini, Frascati; Fondazione Romaeuropa, Roma; Farm Cultural Park, Favara, AG; MAAM Museo dell’Altro e Dell’Altrove di Metropoliz, Roma. Ha collaborato come curatrice con centoxcentoperiferia e Arion, Roma; BOCS, Catania; Parking 095, Catania. È stata assistant curator presso il Macro, Roma; Gervasuti Foundation, Venezia. Nel 2012 ha pubblicato il catalogo “Quadratonomade, opere d’arte in scatola per un museo itinerante” edito da Gangemi. Nel 2013 il progetto Quadratonomade che ha co-curato, composto da 183 opere, è stato donato al Museo Roberto Bilotti Ruggi D’Aragona di Rende (CS), ora in esposizione permanente.