Solitary Shelters, un rifugio ispirato alle ceramiche West Germany

The Gallery Apart, Roma – fino al 22 novembre 2014. Nuova mostra di Luana Perilli nella sua galleria romana. Questa volta affronta da un punto di vista formale il problema legato alle api solitarie. Con la consueta acribia e intelligenza.

La ricerca condotta da Luana Perilli (Roma, 1981) si ispira alle ceramiche in stile organico degli Anni Cinquanta-Sessanta nate in un momento di forte conflitto tra natura e cultura nella Germania del dopoguerra. L’artista ricrea l’estetica dell’epoca con l’utilizzo di elementi vintage come il macramè, la Monstera deliciosa – organizzata con la tecnica del kokedama – e la pietra d’agata. Le sculture in ceramica diventano elementi d’arredo o rifugio a seconda della collocazione, pensate per essere compatibili con l’incursione delle api solitarie.

Pietre, marmi e altri elementi scultorei naturali, come le corna di daino, sono stabilizzatori termici e le tecniche combinate creano temperature diverse per rendere piacevole l’alloggio. Una scelta formale che associa scultura e video con riferimenti a Blossfeldt e Haeckel rintracciabili nella ricerca della particella elementare della scultura tra le forme della natura.

Donatella Giordano

Roma // fino al 22 novembre 2014
Luana Perilli Solitary Shelters
The Gallery Apart
Via Francesco Negri 43
06 68809863
[email protected]
www.thegalleryapart.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/38177/luana-perilli-solitary-shelters/

 

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Donatella Giordano
Curatore indipendente. Nata in Sicilia, vive a Roma dal 2001. Nel 2006 ha conseguito il diploma di laurea all’Accademia di Belle Arti di Roma con una tesi sulla Body Art. Insegna arte in una scuola pubblica. In veste di indipendent art curator ha curato mostre a: Palazzo delle Esposizioni, Roma; Scuderie Aldobrandini, Frascati; Fondazione Romaeuropa, Roma; Farm Cultural Park, Favara, AG; MAAM Museo dell’Altro e Dell’Altrove di Metropoliz, Roma. Ha collaborato come curatrice con centoxcentoperiferia e Arion, Roma; BOCS, Catania; Parking 095, Catania. È stata assistant curator presso il Macro, Roma; Gervasuti Foundation, Venezia. Nel 2012 ha pubblicato il catalogo “Quadratonomade, opere d’arte in scatola per un museo itinerante” edito da Gangemi. Nel 2013 il progetto Quadratonomade che ha co-curato, composto da 183 opere, è stato donato al Museo Roberto Bilotti Ruggi D’Aragona di Rende (CS), ora in esposizione permanente.