L’orizzonte a pochi centimetri da terra. Giulia Cenci a Pistoia

SpazioA, Pistoia – fino all’8 novembre 2014. Giulia Cenci mette in mostra le opere frutto della ricerca del suo ultimo anno di lavoro. Abituata a interventi site specific, è qui per la prima volta autrice di una sua personale dimensione in cui far immergere il visitatore.

Giulia Cenci, Almost invisible #5, 2014 plastic, cm 68 x 50 x 50
Giulia Cenci, Almost invisible #5, 2014 plastic, cm 68 x 50 x 50

L’allestimento di Giulia Cenci (Cortona, 1988; vive a Cortona e Den Bosch) delinea un orizzonte sollevato a pochi centimetri dal pavimento. L’ambiente, in una scala cromatica dal bianco al grigio, ospita calchi di: secchi per le pulizie, un piccolo mobile lavatoio, tubi che, sporgendo dalle pareti, dichiarano lo stato non finito dell’edificio. Sono oggetti di uso comune, di cui ci serviamo senza prestarci troppo caso, ma che inevitabilmente entrano a far parte del nostro immaginario. Sono “contenitori di passaggio”, simboli di un perenne non finito dovuto alla loro incessante funzione di routine. In essi persistono tracce del vissuto quotidiano che si accumulano con il passare del tempo. Esposti insieme ai calchi, un tavolo e una sedia da giardino sono stati levigati dall’artista che, così facendo, ne ha accelerato il naturale processo di erosione.

Carolina Gestri

Pistoia // fino all’8 novembre 2014
Giulia Cenci – La terra bassa
SPAZIOA
Via Amati 13
0573 977354
[email protected]
www.spazioa.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/38175/giulia-cenci-la-terra-bassa

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Carolina Gestri
Carolina Gestri (Firenze, 1989) è neolaureata in Storia dell’Arte Contemporanea presso l'Università degli Studi di Firenze con una tesi magistrale incentrata sulla nascita e lo sviluppo della Performance Art in Italia. Ha portato a termine tirocini formativi presso il CCC (Center for Contemporary Culture) Strozzina a Firenze e l’organizzazione non profit di Milano Viafarini DOCVA. Aspirante curatrice, è stata selezionata per il corso-residenza CAMPO 13 presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino. Da gennaio 2013 è Art Editor per Reykjavik Boulevard (a guide for curious people).