I mille volti di Luigi Ontani. A Bergamo

GAMEC, Bergamo – fino all’11 gennaio 2014. Tutti pazzi per la mostra che ha inaugurato la stagione autunnale del museo bergamasco, dedicata al maestro dei tableaux vivants, svelato, mostrato e riproposto in un lungo percorso che parte dagli Anni Settanta fino alla produzione più recente. Luigi Ontani reinterpreta se stesso, il suo corpo e il suo volto, accompagnando lo spettatore fra simbologie più o meno chiare, tra iconografia e arte della rappresentazione.

Luigi Ontani, Ecce Homo, 1970 - Collezione dell’artista, Roma

Si parte da un video, una Favola Impropriata che racconta gli inizi della performance di Luigi Ontani (Grizzana Morandi, 1943), ma la mostra non si snoda su un percorso cronologico, muovendosi piuttosto per assonanze che affiancano opere di quarant’anni fa alle nuove riprese lenticolari. Grandi tableaux vivants, questi, che sovrappongono pose in un’affascinante versione gigante di quelle figurine che cambiano mentre le muovi. Qui, davanti all’immagine lenticolare, spettatore e autore si muovono all’unisono in un piccolo pas de deux avanti e indietro, a destra e sinistra, per cogliere l’ambiguità e l’ironia del maestro romagnolo.
Uno dopo l’altro si alternano tra le sale personaggi storici – GariBaldiOnore, Dante, Pinocchio –, allegorie e nuove creature, dal CiniComico all’ErmafroDito Mignolo, fino alla coinvolgente sala delle Ore, che ripropone le opere esposte nel 1975 durante una performance a Roma. Ventiquattro immagini che apparivano sulle pareti a ogni scoccar d’ora fino a completare il giorno. Qui offrono un Ontani a 360 gradi che circonda di simbologie, credenze, miti e luoghi. Fra le sale il dialogo sotteso è con l’arte antica, la sua costruzione dell’inquadratura e il suo ruolo. Figure mitiche e classiche reinterpretate con intelligenza ed equilibrio.

Luigi Ontani, Ecce Homo, 1970 - Collezione dell’artista, Roma
Luigi Ontani, Ecce Homo, 1970 – Collezione dell’artista, Roma

In generale, tutto il percorso è un incontro continuo con la fisicità dell’artista, col suo corpo, il suo movimento, la sua interpretazione. È sempre lui ed è sempre diverso: colto, ludico, raffinato, mistico. Fotografie per lo più, proposte con un ritmo altalenante. Oniriche e molto concrete. Il colore c’è sempre, delicato se appena acquarellato o deciso nei nuovi scatti che ritraggono un Ontani ancor più intenso e nuovamente trasformato, questa volta dal tempo.

Astrid Serughetti

Bergamo // fino all’11 gennaio 2015

Luigi Ontani – “er” “simulacrum” “amò”
a cura di Giacinto Di Pietrantonio
GAMEC
Via San Tomaso 53
035 270272
www.gamec.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/37435/luigi-ontani-tableaux-vivants/

 

CONDIVIDI
Astrid Serughetti
Astrid Serughetti sta costruendo in questi anni la sua personale carriera artistica, nel frattempo ha acquisito l’abilitazione da giornalista pubblicista e collabora con diverse riviste e quotidiani locali per le sezioni di arte e cultura. Si occupa anche di didattica dell’arte nelle scuole e in quest’ottica sta conseguendo la laurea in Culture Moderne e Comparate all’Università di Bergamo con una tesi in pedagogia dell’arte. Il suo lavoro si caratterizza per una ricerca estetica volta alla stimolazione sensoriale che l’opera sviluppa sullo spettatore. Vive a Bergamo.