Graffiando il sogno americano. Dennis Hopper a Roma

Gagosian Gallery, Roma – fino all’8 novembre 2014. In occasione della 13esima edizione del Festival Internazionale della Fotografia, Gagosian propone gli scatti del regista e attore Dennis Hopper.

Scratching the surfaceè il titolo della personale di Dennis Hopper (Dodge City, 1936 – Venice, 2010), che presenta una raccolta di fotografie dalla serie Drugstore Camera. Scattate tra gli Anni Sessanta e i primi Settanta, dietro la seducente sfilata di icone hollywoodiane celano lo spirito americano di ribellione che Hopper coglie nelle pose e nelle espressioni di personaggi come Jane Fonda, Robert Irwin, i Greatful Dead e di artisti come Andy Warhol e Robert Rauschenberg. “Drugstore” perché le immagini sono immediate e scattate con macchine semplici per poi essere stampate nei caratteristici empori del Paese. Con questa serie ci troviamo nel Taos (New Mexico), dove Hopper risiede durante la produzione di Easy Rider; vivendo appieno gli anni dell’impegno politico, immortala in stampe vintage i suoi soggetti facendo di questa preziosa documentazione uno stile di vita: essere americani vuol dire viaggiare e andare sempre avanti, fare esperienza in prima persona, fermarsi e poi ripartire. Solo così si potrà carpirne l’essenza.

Martina Lolli

Roma // fino all8 novembre 2014
Dennis Hopper Scratching the Surface
GAGOSIAN GALLERY
Via Francesco Crispi 16
06 42086498/ 06 42014765
[email protected]
www.gagosian.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/37355/dennis-hopper-scratching-the-surface/

 

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Martina Lolli
Curatrice e giornalista freelance nei settori di arte e musica. Dopo aver frequentato “La Sapienza” e l’Accademia di Brera (comunicazione e didattica per l'arte contemporanea) conclude la formazione con il corso per curatori CAMPO 14 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Attualmente redattrice per Artribune e OUTsider magazine, si dedica a progetti in cui arte, musica e scrittura si contaminano creando cortocircuiti estetici e favorendo una sensibilità allargata. Ha curato "Quello che rimane", prima personale del collettivo minimalista Minus.log al Museolaboratorio di Città S.Angelo (Pescara, 2016); "Our generation. Pittura emergente in Italia" con A. Zimarino (XVIII Biennale dell'Arte di Penne, Pescara, 2015); "Formazioni della luccicanza" con C. Fiasca a Palazzo Parissi di Monteprandone (Ascoli Piceno, 2015); "INCODEC" con I. D'Alberto, G. De Cerchio e M. Sconci al MUSPAC di L'Aquila (2015). Ha contribuito alla pubblicazione del volume "CORPO estraneo/straniero" (ed. Verdone) dedicato alla storia della performance art in Abruzzo con un capitolo sulla città di Teramo.