David Hammons gioca a basket da White Cube

White Cube, Londra – fino al 3 gennaio 2015. Mentre a Londra impazza Frieze, nella sede della White Cube a Mason’s Yard l’artista americano allestisce una delle personali più intime di tutta la città. Fra il piano superiore e quello inferiore, la scultura assume consistenze velate.

David Hammons, Installation view, White Cube Mason's Yard, Fino al 3 gennaio 2015, Londra

David Hammons (Springfield, Illinois, 1943; vive a New York) introduce la personale più estesa mai realizzata in una galleria privata di Londra. Tra piano terra e piano interrato, l’artista americano trascura volutamente i temi più politici e sociologici di ricerche passate, per dare tono, timbro e consistenza a un percorso provocatoriamente concettuale, materico e dunque speculativo. Al piano terra, ombre astratte, scure e graffiate riportano, quasi misteriosamente, le tracce impresse da una palla da basket premuta contro superfici bianche di carta. Impressioni di moti fisici che assorbono l’intensità di gesti reiterati dall’artista nel proprio studio seguendo, di riflesso, una partita di basket giocata nel ghetto, poco distante, all’esterno. Più leggiadro e templare, invece, l’ambito compositivo al piano inferiore, che inscrive la dimensione velata, formale e comunque a parete di ogni lavoro di Hammons nel cerchio del discernimento ambivalente, tra velature classiche e percezioni provocate da volute omissioni di superficie.

Ginevra Bria

Londra // fino al 3 gennaio 2015
David Hammons
White Cube
25-26 Mason’s Yard
+44 (0)207 9305373
[email protected]
www.whitecube.com

 

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.