Australia aborigena a Lugano. Tra mito e innovazione

Museo delle Culture, Lugano – fino al 6 gennaio 2015. Con oltre 100 dipinti, statue e stampe della Collezione Knoblauch, ecco il secondo episodio di OrientArt, ciclo di eventi dedicato al rapporto fra tradizione e arte contemporanea in Asia e Oceania. Fra mitologia aborigena, simboli sacri e colori potenti, “Dhukarr” presenta al pubblico trentacinque anni di produzione artistica inedita.

Una panoramica a 360 gradi della scena artistica aborigena contemporanea è quanto propone la mostra allestita presso il Museo delle Culture di Lugano. Dhukarr, infatti, che nella lingua yolngu dell’Arnhem Land, in Australia settentrionale, significa ‘sentieri’, documenta in modo impeccabile un’affascinante serie di percorsi tematici attraverso le principali aree di produzione di arte aborigena degli ultimi decenni.
La Collezione Knoblauch include una delle più grandi raccolte private di arte aborigena al mondo. Iniziata negli Anni Ottanta (quando l’interesse per l’arte aborigena era ai suoi esordi) dall’imprenditore svizzero naturalizzato australiano Beat Knoblauch e dal fratello Andreas, raccoglie opere provenienti dall’Arnhem Land, Kimberley, Australia centrale e Isole Tiwi. Dhukarr evidenzia le peculiarità stilistiche di ciascuna area e dei suoi artisti più rappresentativi.

Thomas Rover
Thomas Rover

Come? Proponendo un crocevia scientificamente rigoroso di “sentieri” esplorativi.
Un sentiero interculturale, in primis, che avvicina il pubblico europeo al big bang di attività artistiche nate negli Anni Settanta nel cuore del deserto australiano, e che ha dato vita a uno dei fenomeni artistici più straordinari della seconda metà del Novecento. Un itinerario fatto di simboli rituali, figure ancestrali, motivi grafici e ritmici, a scandire le storie sacre al centro di ciascuna opera. Un iter inerente alla storia culturale d’Australia, di cui l’arte aborigena è testimonianza antica e fresca. Infine, un percorso integrato con didascalie e mappe a offrire ulteriore profondità e contesto alla complessità delle opere.

Roy Underwood
Roy Underwood

In una coreografia materialmente fitta e semanticamente ricca di richiami interni, la mostra fa sfoggio di un allestimento fluido e accurato, in armonia con l’idilliaca location dell’Heleneum, residenza sul lago di Lugano contornata da un parco da sogno. Una curatela forte, frutto del lavoro in tandem di Elisabetta Gnecchi Ruscone e Paolo Maiullari, evita stereotipi ed esotismi in favore di una ricostruzione critica consapevole. Così l’arte aborigena stupisce non come curiosità etnografica, ma come reperto di contemporaneità, ibrido di tradizioni millenarie e innovazione espressiva.

Margherita Zanoletti

Lugano // fino al 6 gennaio 2015
Dhukarr. Arte aborigena contemporanea. La Collezione Knoblauch
a cura di Elisabetta Gnecchi Ruscone e Paolo Maiullari
Museo delle Culture
Via Cortivo 24-28
+41 (0)58 8666960
[email protected]
www.lugano.ch/museoculture/

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/39039/dhukarr-arte-aborigena-contemporanea/

 

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Margherita Zanoletti
Margherita Zanoletti è bibliotecaria presso l’Università Cattolica di Milano e ricercatrice di arte e scrittura moderna e contemporanea. Dottorata presso la University of Sydney, sta collaborando alla prima traduzione italiana di Stradbroke Dreamtime della scrittrice aborigena Oodgeroo Noonuccal, sulla quale ha curato di recente con Francesca Di Blasio il volume We are Going, e a una monografia su Bruno Munari.