Stanze italiane a Berlino. Con la collezione Sandretto in trasferta

ME Collectors Room Berlin / Olbricht Foundation, Berlino – fino al 21 settembre 2014. Ultimi giorni per visitare “Rooms/Stanze”. Con opere provenienti dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, sempre più globetrotter.

Robert Kusmirowski, UHER.C, 2008

Già esposta in musei italiani e in altri Paesi europei (Austria, Francia, Inghilterra, Polonia, Spagna), la Collezione Sandretto Re Rebaudengo collabora con la Olbricht Foundation da circa un anno. Il connubio fra Thomas Olbricht e Patrizia Sandretto nasce in occasione di un’esposizione antologica di Gerhard Richter intitolata Gerhard Richter – Edizioni 1965-2012 dalla Collezione Olbricht, realizzata appunto con le opere provenienti dalla Olbricht Foundation e ospitata a Torino proprio alla Fondazione Sandretto.
La mostra berlinese si presenta come un percorso a stanze, reali e immaginarie: gli artisti esposti si susseguono l’un l’altro in un allestimento che accoglie lo spettatore proprio come in una casa. La mise en place si presenta a volte diluita in grandi spazi, come nella stanza principale che vede esposti, tra gli altri, Matthew Barney, James Casebere, Maurizio Cattelan, Giuseppe Gabellone, Cindy Sherman e Andrea Zittel. In questo ambiente aperto ogni opera ha il proprio posto e dialoga con armonia con gli altri artisti, senza togliersi spazio o respiro, ma esaltandosi reciprocamente.
Altre volte, l’insieme delle opere si fa più concentrato, come nel corridoio che conduce a stanze più piccole: lì ogni artista ha un suo piccolo mondo tutto per sé, al contrario dell’unione sinfonica collettiva della stanza madre. In questi ambienti più intimi s’incontrano artisti quali Dominique Gonzalez­ Foerster, Robert Kuśumirowski e Sam Taylor-Wood.

Robert Kusmirowski, UHER.C, 2008
Robert Kusmirowski, UHER.C, 2008

Il titolo Stanze/Rooms pone infatti la riflessione sull’importanza del luogo privato in cui ci si sente protetti. Luogo fisico ma allo stesso tempo metaforico, la stanza permette la sosta ed è nel momento in cui ci si ferma nel silenzio e nel raccoglimento personale che nasce l’ispirazione.
Grazie a questa esposizione, il pubblico berlinese ha la possibilità di conoscere la Fondazione Sandretto Re Reabudengo che, nata nel 1995, si pone l’obiettivo di promuovere l’arte contemporanea all’interno di differenti ambienti culturali: dall’arte al teatro, dal cinema alla letteratura. Legato a motivazioni estetico-culturali ma anche al mercato d’arte, il ruolo del collezionista è nella nostra epoca sintomo della necessità mai esaurita di raccogliere opere, e costituire un corpusprivato e personale. Superata l’era del mecenatismo, il collezionista si trova a fronteggiare problematiche moderne legate soprattutto al potere economico dell’opera. In questo contesto, la ricca collezione di Patrizia Sandretto è da considerarsi uno dei più riusciti esempi di collezionismo contemporaneo.

Silvia Neri

Berlino // fino al 21 settembre 2014
Stanze/Rooms. Works from the Sandretto Re Rebaudengo Collection
ME COLLECTORS / OLBRICHT FOUNDATION
Auguststrasse 68
+49 (0)30 86008510
[email protected]
www.me-berlin.com

 

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Silvia Neri
Silvia Neri nasce a Vicenza nel 1985. Si laurea nel 2010 in Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Padova con una tesi in Storia dell'Arte contemporanea su Cremaster 3 di Matthew Barney. Nel 2008/2009 collabora con il Centro Nazionale di Fotografia di Padova. Scrive dal 2010 per la rivista AreaArte e collabora con artisti per la realizzazione di video e cortometraggi e allestimento di esposizioni d'arte. Vive a Parigi dove studia Art Contemporain et Nouveaux Medias a un master recherche all'Université di Paris 8 e collabora con la Galerie Bernard Bouche.