Gerard Byrne. L’oggetto tempo

Lisson Gallery, Milano – fino al 7 novembre 2014. Il penetrante lavoro dell’artista irlandese occupa con sensibilità gli spazi di via Zenale. La sua prima personale spande, tra fotografie di grande formato, realizzate durante un recentissimo soggiorno a Milano, e persino un video proiettato al piano inferiore.

Il cortile della galleria è accompagnato, in una parte delle sue lunghezze, da un intervento di Richard Long. Al suo interno, ciascuna parete della sala principale sorregge una foto di grandi dimensioni; complessivamente tre lavori, in bianco e nero. Gerard Byrne (Dublino, 1969) presenta una serie di stampe fotografiche time-shifting che riproducono edicole, fulcro del moto di scambio, tra informazione e comunicazione. Newsstand, luogo del tempo nella fotografia dell’istante. Da non perderele scultoree teche nere, le cui fonti ispiratrici vanno dalle prime prove scultoree di Smithson alle opere di Judd e ai progetti di tavoli del designer Kjaertholm. In ultimo, da visionare anche, al piano interrato, nella prima vera dark room della galleria, il nuovo film di Byrne, Voice, che documenta le prove teatrali di Aspettando Godot nell’originale versione francese, introducendo nella trama una voce innocente fuori campo.

Ginevra Bria

Milano // fino al 7 novembre 2014
Gerard Byrne
LISSON GALLERY
Via Zenale 3
02 89050608
[email protected]
www.lissongallery.com

 

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.