David Casini. Una misurata trasferta zurighese

Galerie Plutschow & Felchlin, Zurigo – fino al 4 ottobre 2014. David Casini torna in Svizzera con una panoramica sulle sue più recenti ricerche. Tra oggetto e scultura, con una prospettiva sospesa nel tempo e uno sguardo rivolto all’Italia.

David Casini in mostra a Zurich

È il calco della testa del David di Michelangelo, in leggero equilibrio fra struttura metallica ed elementi minerali, ad accogliere dal fondo del corridoio il visitatore appena entra in galleria. Seguendone lo sguardo si attraversano le prime stanze, dove le sculture – qui sono elementi dell’ecosistema marino che dialogano in un sistema di oggetti allo stesso tempo naturale e artificiale – introducono a un immaginario che ferma nel tempo un contesto quotidiano e familiare, tra collezionismo e simbologie, recupero e riappropriazione.
È nella grande sala centrale, a fianco dell’iconico David e con le pareti bianche illuminate a fare da quinte, che l’immaginario di David Casini (Montevarchi, 1973; vive a Milano) si articola in un sistema di spazi ed equilibri, di paesaggi astratti. Qui, contenuti in teche d’ottone e vetro, ritroviamo microcosmi in cui dialogano la modernità del plexiglas colorato e tagliato al laser, elementi vegetali e minerali sorprendenti, la verniciatura ad aerografo delle sottili strutture in ottone che li sostengono – che rimanda esplicitamente alle grafiche di alcuni storici marchi di biciclette italiani – con le basi in pietra raccolte in Arno, vicino al paese natale dell’artista, e lavorate a collage sul posto da un artigiano, ultimo testimone di una manualità ormai scomparsa. Un sistema di simboli e forme tra identità e temporalità differenti, che tiene il visitatore sospeso tra l’attenzione per i dettagli e una ricerca estremamente coerente.

Marco Scotti

Zurigo // fino al 4 ottobre 2014
David Casini – Light, measured. One soon gets used to it
PLUTSCHOW & FELCHLIN
Waldmannstrasse 6
+41 (0)43 2685743
info@plutschowfelchlin.com
www.plutschowfelchlin.com

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Marco Scotti
Dottorando in Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Parma, è curatore e storico dell’arte contemporanea. Si occupa inoltre di progettazione e comunicazione di eventi culturali. Le sue principali linee di ricerca riguardano temi della storia dell’arte, del design e dell’architettura del XX secolo: in particolare le ricerche recenti si sono concentrate sull’immagine pubblicitaria, così come sul progetto videoludico. Insegna inoltre Sceneggiatura per il videogioco presso l'Accademia Santa Giulia di Brescia e ha recentemente lavorato come curatore al progetto personal effectsonsale, personal foodonsale, alla XXXII edizione della Biennale Roncaglia e al 48. Premio Suzzara. Ha ideato, con Elisabetta Modena, il museo digitale MoRE dedicato a progetti di arte contemporanea mai realizzati e dal 2011 è membro della redazione della rivista scientifica “Ricerche di S/Confine”.
  • Roberto Scala

    Very good this is very beautiful art , si l’arte contemporanea un ottimo evento di ispirazione michelangelesca o Michelangelo , si il David opera scultorica di rilievo internazionale ma qui vediamo solamente la testa e tagliata ma non era David ad uccidere e poi tagliare la testa al gigante Golia , si suppone che l’opera sia un infatuazione dell’arte rinascimentale poi un tacchino da tirare solo il collo, ma cosa c’entra un cervello, io lo decontestualizzerei come opera Duchampiana , ipotesi critica by Mr. Scala Roberto

  • angelov

    Mah…?