Cosimo Cavallo. L’uomo che non c’era

Rizomi Art Brut, Torino – fino al 5 ottobre 2014. I disegni di Cosimo Cavallo sono arabeschi d’inchiostro o macchie di colore da cui emergono volti dagli occhi immensi. Non sei tu, sono loro che ti stanno a guardare. In mostra nell’unica galleria italiana dedicata all’Art Brut.

Di chi è quel volto? È un solo uomo, nessuno, centomila? Gli occhi sono sempre gli stessi. Grandi, lucidi e tondeggianti, un po’ alieni e un po’ felini. Sembrano pianeti. È poi, davvero, un volto? La penna è affermativa soltanto nello sguardo, l’ovale è sfuggente, e l’incarnato una trama fitta di linee ingarbugliate, dove i punti di luce, dopo aver scolpito narici e labbra, lasciano intuire fughe non antropomorfe, forse costellazioni. Ciò che vediamo è “Un uomo dagli occhi rotti”. Ma a margine di un disegno, accanto a una figura non necessariamente umana, c’è scritto “L’uomo che non c’era”.

Cosimo Cavallo in mostra a Torino
Cosimo Cavallo in mostra a Torino

Cosimo Cavallo (Torino, 1968) vive in strada, sui disegni si firma Fabio Elettroni e a scoprire entrambi, l’uomo e l’artista, è stato Luca Aztori. Ex studente di belle arti, Cosimo di arte ne ha vista e interiorizzata tanta. Forse Dubuffet non lo definirebbe outsider. Di certo lo è rispetto a pratiche e circuiti del sistema ufficiale: immaginiamo che nella vita abbia avuto altro da fare. Comunque sia, ha conservato carta e penna, e la familiarità con quel gesto febbrile che scolpisce la sua teoria di volti. Quanto basta a riordinare, ricomporre, raccontare ciò che a parole seguirebbe percorsi troppo intricati per lasciarsi ascoltare: labirinti che il disegno restituisce invece forti e chiari. “Non si può stare attenti alle parole”, si legge nella Lezione di Cosimo Cavallo sull’astrologia inserita in catalogo. Ma si può osservare: l’uomo che non c’è è tutto qui. E ci sta a guardare.

Sara Boggio

Torino // fino al 5 ottobre 2014
Cosimo Cavallo – Dagli occhi rotti alle metamorfosi
a cura di Luca Aztori
RIZOMI
Via Sant’Agostino 18d
011 4367910
[email protected]
www.rizomi.org

 

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Sara Boggio
Dopo la laurea in Lettere Moderne ha lavorato come writer, redattrice e traduttrice per diverse case editrici, in Italia e in Australia, dopo quella in Pittura è stata tutor di Storia dell'Arte Contemporanea presso l'Accademia di Belle Arti di Torino, ha curato una rassegna sulla graphic novel insieme al Circolo dei Lettori e alla Scuola Holden, numerose mostre per la galleria In Arco, e una serie di incontri e workshop dedicati al rapporto tra autismo ed espressione grafica. Collabora con la start-up Maieutical Labs per una piattaforma di e-learning multimediale sulla storia dell'arte e, nell’ambito dell’Università di Torino, con il gruppo di ricerca Remedia, che indaga il linguaggio psicopatologico con gli strumenti della linguistica. Traduzioni e contributi critici, in ambito linguistico e per la critica d’arte, sono stati pubblicati da «Italian Poetry Review», Ponte Alle Grazie, «Rivista di Estetica», Rizzoli, Skira.