Cani Correnti. La logica del capobranco a Bologna

Localedue, Bologna – fino al 3 ottobre 2014. Il motivo ornamentale “cani correnti” è presente in tutte le culture indoeuropee. Ma qui viene declinato in performance da Moe Yoshida. In mostra gli oggetti prodotti dall’artista.

Moe Yoshida – Cani Correnti

All’interno di Localedue, Moe Yoshida (Kakogawa, 1975; vive a New York e Bologna) ha sfruttato il piccolo ambiente per avviare, con un metodo performativo-processuale, una narrazione ciclica incentrata sulla continua lotta tra forte e debole. Durante la performance, durata 18 minuti, l’artista disegna su una risma due ideogrammi, “grande” e “cane”, che in giapponese differiscono tra loro solo per un piccolo segno e che derivano entrambi dalla raffigurazione stilizzata di un uomo con gli arti estesi. Sullo sfondo sono proiettati i gesti di una marionetta rappresentante l’ideogramma “cane”, su cui sono state aggiunte due piume nei punti centrali della comunicazione canina: la coda, al posto del volto umano, e l’orecchio, al posto dell’accento che distingue “cane” da “grande”. Il risultato di queste ibridazioni è un nuovo ideogramma, “piccolo”, creato da Yoshida, che appare come un uomo capovolto, come il risultato di una vittoria solo momentanea perché nato dal riflesso del suo antagonista. Questo fa sì che sia dato nuovo avvio al ciclo.

Carolina Gestri

Bologna // fino al 3 maggio 2014
Moe Yoshida – Cani Correnti
a cura di Gabriele Tosi
LOCALEDUE
Via Azzo Gardino 12c
331 2273841
localedue@gmail.com
www.farnespazio.it
MORE INFO: http://www.artribune.com/dettaglio/evento/38596/moe-yoshida-cani-correnti

 

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Carolina Gestri
Carolina Gestri (Firenze, 1989) è storica dell’arte e curatrice. Dopo alcune esperienze in realtà come CCC Strozzina (Firenze), Compagnia Virgilio Sieni (Firenze) e Viafarini DOCVA (Milano), nel 2013 viene selezionata per CAMPO13, corso di formazione per curatori della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino). Nello stesso anno collabora come consulente per il Museo Novecento (Firenze) e fonda due collettivi curatoriali (“host” e “ones - office. a non exhibition space”). Dal 2015 al 2016 lavora presso il Museo Marino Marini seguendo la produzione e la comunicazione delle mostre temporanee. Attualmente è coordinatrice di VISIO – European Programme on Artists’ Moving Images, un programma formativo promosso da “Lo schermo dell’arte Film Festival” strutturato in una mostra e una serie di seminari. È co-fondatrice di KABUL magazine, associazione culturale e rivista online che si pone l’obiettivo di tracciare un quadro lucido e approfondito sulle principali teorie che animano il dibattito contemporaneo e delle sue ripercussioni nella produzione artistica.