Vita Activa. Una mostra sul lavoro a Pescara

Palazzetto Albanese, Pescara – fino al 12 settembre 2014. Da Teofilo Patini a Matteo Fato per passare attraverso le speculazioni di Hannah Arendt. Il panorama contemporaneo del lavoro è in mostra in un negozio dismesso, ed è l’ennesima mostra del network Arte in Centro. Qui con la collaborazione della Fondazione Aria.

Vita Activa, Santiago Serra - foto Emanuela Amadio
Vita Activa, Santiago Serra - foto Emanuela Amadio

Emergenza sociale e questione filosofica, il tema del lavoro nell’arte segna i suoi primi passi nell’ambito del Realismo, la cui rappresentazione arriverà a includere, nel XX secolo, processi produttivi industriali e pratiche artigianali. Il curatore Simone Ciglia concepisce il percorso in un negozio dismesso, simbolo dell’attuale crisi economica, al cui interno dialogano opere di varia natura: dalla pittura alla fotografia, dalla scultura al design fino al video. Tra gli artisti presenti, Joseph Beuys con la discussione Difesa della natura tenutasi nel 1984 presso la Cantina Zaccagnini di Pescara, durante la quale l’artista mise in risalto il ruolo della creatività nel processo lavorativo; Gianfranco Baruchello con l’opera Artiflex, un’azienda fittizia che denuncia la commercializzazione dell’estro creativo per favorire invece la simulazione delle modalità industriali. Ad essa si contrappongono gli oggetti di design di Bruno Munari e le performance di Santiago Sierra con Interramento di dieci lavoratori, in cui si denuncia la negatività del lavoro il quale, da essenza umana, diviene snaturamento capitalistico dell’uomo. Matteo Fato e Paride Petrei chiudono il percorso espositivo con due opere realizzate in residenza presso altrettante aziende del territorio.

 

Martina Lolli

 

Pescara // fino al 12 settembre
Vita Activa. Figure del lavoro nell’arte contemporanea
a cura di Simone Ciglia
PALAZZETTO ALBANESE
Via Nicola Fabrizi
0861 508000
[email protected]
www.fondazionearia.it
www.arteincentro.com

 

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Martina Lolli
Curatrice e giornalista freelance nei settori di arte e musica. Dopo aver frequentato “La Sapienza” e l’Accademia di Brera (comunicazione e didattica per l'arte contemporanea) conclude la formazione con il corso per curatori CAMPO 14 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Attualmente redattrice per Artribune e OUTsider magazine, si dedica a progetti in cui arte, musica e scrittura si contaminano creando cortocircuiti estetici e favorendo una sensibilità allargata. Ha curato "Quello che rimane", prima personale del collettivo minimalista Minus.log al Museolaboratorio di Città S.Angelo (Pescara, 2016); "Our generation. Pittura emergente in Italia" con A. Zimarino (XVIII Biennale dell'Arte di Penne, Pescara, 2015); "Formazioni della luccicanza" con C. Fiasca a Palazzo Parissi di Monteprandone (Ascoli Piceno, 2015); "INCODEC" con I. D'Alberto, G. De Cerchio e M. Sconci al MUSPAC di L'Aquila (2015). Ha contribuito alla pubblicazione del volume "CORPO estraneo/straniero" (ed. Verdone) dedicato alla storia della performance art in Abruzzo con un capitolo sulla città di Teramo.