Massimo Minini legge Roland Barthes. Per sei camere chiare

Palazzo Barbò, Torre Pallavicina – fino al 14 settembre 2014. Sei grandi della fotografia internazionale, parte della preziosa collezione del gallerista-scrittore Massimo Minini. In una mostra “segreta” curata da Angela Madesani.

Woodman

Nella rinascimentale cornice di Palazzo Barbò a Torre Pallavicina è esposta parte della collezione di fotografia di Massimo Minini. La piccola ma raffinata rassegna, curata da Angela Madesani, propone il lavoro di sei fotografi. A ognuno di essi è dedicata una stanza, creando così l’occasione di un dialogo tra storia della fotografia e storia dell’arte.
Georges Vantongerloo ha immortalato le proprie sculture, come lettura ulteriore del lavoro compiuto. Julia Margaret Cameron, con reminiscenze preraffaellite, ci consegna, fra gli altri, il volto adulto e altero dell’Alice di Lewis Carroll. Wilhelm von Glöden ritrae giovani uomini in Sicilia, fra le rovine della Magna Grecia. Di Ghitta Carell vediamo i volti della borghesia della prima parte del XX secolo, potentemente rivelatori di espressioni altrimenti sfumate. E Francesca Woodman, capace di lasciare una traccia indelebile pur essendosi tolta la vita solo 22enne, riflette sul suo corpo e sul rapporto dello stesso con lo spazio. Luigi Ghirri è nell’ultima camera chiara: racconta la normalità della vita a Modena, a Bologna, vestendo l’abitudine di un significato nuovo.
È un percorso con la possibilità di vedere oltre le immagini scelte, pregne di verità e immaginazione. Chissà che non ce ne rivelino un bagliore?

Linda Taietti

Torre Pallavicina // fino al 14 settembre 2014
Sei camere chiare. Sei fotografi dalla collezione di Massimo Minini
a cura di Massimo Minini
PALAZZO BARBÒ
Via Torre 18
[email protected]
www.galleriaminini.it

 

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Linda Taietti
Nata nel 1991, vive a Bergamo e Milano, dove studia Lettere moderne alla Statale, dopo una laurea triennale in Filologia romanza. Oscillando fra il richiamo del passato e l’interesse per la contemporaneità, legge e scrive. Predilige in particolar modo la poesia e la ricerca della traccia continua che attraversa l’arte in ogni sua forma.