Mario Arlati e la luce. Con Guido Reni e van Dyck

Banca Generali, Milano – fino al 12 settembre 2014. Una pittura sferzante, vigorosamente materica, costruita nel sole del Mediterraneo. È quella di Mario Arlati, che dialoga con i pezzi pregiati di una ricca e nobile collezione.

Mario Arlati - Coca Cola

Il giallo è quello gonfio di vitalità che irradia il Mediterraneo; il blu si gonfia nella irrequieta e irresistibile resa plastica di un mare uterino, alcova dove si generano miti e leggende di antiche civiltà. Il colore, sempre purissimo, si offre nella sua più schietta loquacità attraverso le tele di Mario Arlati (Milano, 1947; vive a Ibiza), vigoroso interprete di una pittura muscolare, robusta erede della stagione dell’Informale. Opere musicali, dall’incedere squisitamente jazzistico, quelle esposte nell’inedita cornice della sede milanese di Banca Generali; un dedalo di uffici che custodisce e insieme offre invitanti duetti tra i lavori ultimi del pittore e i pezzi più pregiati della collezione dell’istituto di credito. Nature morte che arrivano dalla Napoli barocca, suggestioni fiamminghe, un drammatico Apollo e Marsia di Guido Reni e una borghesissima Sacra Famiglia di Antoon van Dyck: opere importanti, a tratti anche fisicamente imponenti, attorno cui danzano con elegante devozione le suggestioni cromatiche di Arlati.
La tavolozza dei maestri secenteschi diventa repertorio da cui attingere tinte e colori, costruendo dinamici affascinanti pendant; accentuando così le torsioni e i movimenti delle figure, il frusciare dei panneggi, l’agitarsi del vento che impetuoso schiaffeggia gli alberi di tempestosi paesaggi.  

Francesco Sala

Milano // fino al 12 settembre 2014
Mario Arlati – Potenza del colore
BANCA GENERALI
Piazza Sant’Alessandro 4
[email protected]
www.bancagenerali.it

 

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.