Dieci anni per il Berghain, il mito decadente dell’underground berlinese

Berghain, Berlino – fino al 31 agosto 2014. Il club più famoso di Berlino – e fra i più famosi d’Europa – celebra i suoi primi dieci anni, anche con una mostra. E a esporre c’è pure Carsten Nicolai, che quella scena l’ha calcata con il nome Alva Noto.

Ancora pochi giorni per visitare l’esposizione 10, che celebra i dieci anni del Berghain. Ebbene sì, il Berghain di Berlino festeggia il suo decimo anno di vita. Conosciuto come il tempio della musica techno, è forse il club più famoso d’Europa. Situato all’interno di una centrale elettrica degli Anni Cinquanta ora in disuso, il Berghain, un massiccio edificio architettonicamente austero in ferro e cemento, prende il nome dai quartieri all’incrocio dei quali sorge: Kreuzberg e Friedrichshain.
In occasione dei dieci anni di attività, una piccola ma significativa esposizione è ospitata nell’ala sud dell’immenso edificio. Artisti, fotografi, musicisti ed esponenti della scena underground berlinese hanno reso omaggio a questo simbolo di edonismo decadente. Norbert Bisky, Marc Brandenburg, Ali Kepenek, Sven Marquardt, Carsten Nicolai, Piotr Natahn, Friederike von Rauch, Sarah Schönfeld, Viron Erol Vert sono i nomi dei prestigiosi protagonisti che hanno contributo a rendere omaggio a quest’istituzione musicale.
Nello specifico, Bisky presenta un lavoro di pittura e oggetti, Brandenburg, Nathan, Schonelfeld Vert installazioni, Kepenek, Marquardt, van Rauch fotografie e Nicolai una proiezione video. Per gli habitué del luogo spiccano soprattutto gli scatti di Sven Marquardt, meglio conosciuto come “Eisenmann”, “l’uomo di ferro”, storico buttafuori dello stesso club. Le opere esposte, alcune di dimensioni ridotte altre più imponenti, sono esaltate dalle grezze e un po’ lugubri pareti e dai soffitti alti quasi venti metri, per un allestimento freddo e distaccato.

Sven Marquardt
Sven Marquardt

Questo omaggio per il decennale del locale si dimostra essere soprattutto un inno ai legami artistici e umani delle diverse scene alternative dell’ambiente berlinese: il risultato è un percorso di oggetti, fotografie e installazioni, ma soprattutto di collaborazioni e rapporti che nel corso di questi anni sono nati e si sono consolidati in nome di un luogo simbolo e di un comune sentire esistenziale.

 

Silvia Neri

 

Berlino // fino al 31 agosto 2014
10
BERGHAIN
Rüdersdorferstrasse 70
+49 (0)30 29360210
[email protected]
www.berghain.de

 

 

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Silvia Neri
Silvia Neri nasce a Vicenza nel 1985. Si laurea nel 2010 in Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Padova con una tesi in Storia dell'Arte contemporanea su Cremaster 3 di Matthew Barney. Nel 2008/2009 collabora con il Centro Nazionale di Fotografia di Padova. Scrive dal 2010 per la rivista AreaArte e collabora con artisti per la realizzazione di video e cortometraggi e allestimento di esposizioni d'arte. Vive a Parigi dove studia Art Contemporain et Nouveaux Medias a un master recherche all'Université di Paris 8 e collabora con la Galerie Bernard Bouche.