Tutte le cose che non ci sono. Teresa Solar Abboud al Matadero di Madrid

Matadero, Madrid – fino al 31 agosto 2014. Un viaggio, una ricerca, un esperimento; la videoinstallazione “All the things that are not there” di Teresa Solar Abboud è un lavoro che racchiude in sé questi tre elementi.

Teresa Solar Abboud - All the things that are not there

All the things that are not there: un viaggio che, da est a ovest negli Stati Uniti, Teresa Solar Abboud (Madrid, 1985) – artista e protagonista – intraprende per ripercorrere i passi dell’ingegnere e fotografo Harold Edgerton (tra le altre cose, inventore del flash elettrico). Una ricerca sul cammino e i luoghi chiave delle scoperte del fotografo americano. “Rimasi affascinata dalle immagini sottomarine di Edgerton e iniziai a cercare più informazioni su di lui. Queste immagini avevano un effetto di messa a fuoco piuttosto strano e immediatamente mi ritrovai di fronte a tutta la produzione fotografica alla base del suo lavoro”, racconta l’artista ad Artribune.
Una sperimentazione, che appartiene a Edgerton come inventore di nuove tecniche fotografiche, ma che è anche di Teresa Solar in un linguaggio visivo che confonde e che conduce lo spettatore a domandarsi quale sia la linea che separa realtà e immaginazione.
È nel contrasto che si crea tra la cristallinità delle fotografie di Edgerton e i passaggi video volontariamente messi fuori fuoco, le immagini distorte grazie a giochi di specchi o ombre e riflesse su superfici modificanti, che chi osserva si interroga sull’esistenza di oggetti e luoghi che sono nascosti. Una sorta di rappresentazione visiva dell’invisibile. Così una voce fuori campo descrive gli esperimenti del fotografo, senza mai farceli vedere. Esistono ma non si vedono, sono nascosti o ne è proibito l’accesso. “Quando ho iniziato il mio viaggio, già sapevo che ci sarebbero stati luoghi ai quali non avrei potuto accedere senza una mediazione ed ho deciso di articolare il lavoro proprio intorno a questi spazi che permangono inaccessibili”, prosegue l’artista.

Teresa Solar Abboud - All the things that are not there
Teresa Solar Abboud – All the things that are not there

Con il medesimo spirito si deve leggere la serie di lavori collage intitolata Doble Mordido, prodotta da Teresa Solar come conseguenza al video. Anche qui, infatti, l’utilizzo di pezzi di piombo o filtri polarizzatori è indirizzato a occultare parzialmente o totalmente la visione delle foto di Edgerton. “Ho scelto questi materiali perché venivano utilizzati per proteggere la pellicola durante le riprese fotografiche delle bombe atomiche. Ancora una volta si tratta di ricorrere a questa specie di ‘muri’ che si frappongono tra la macchina fotografica e l’ambiente circostante affinché la macchina continui a funzionare e non sia danneggiata. Una sorta di barriera protettiva che alla fine annulla l’immagine”.
Le forze e le energie nascoste sono state oggetto di interesse ricorrente da parte dell’artista, soprattutto nelle ultime produzioni, (El sistema de la mano muerta, per citare un altro lavoro, presentato ad Arco 2014) e ancora una volta ci ritroviamo di fronte alla loro contraddittoria rappresentazione: “Questa idea di trattare, di lavorare superfici e facciate per evidenziare ciò che si nasconde o che non si nasconde dietro di loro ha iniziato a svilupparsi in modo più evidente a partire dall’esposizione presso la galleria FormatoComodo ‘El Llano multiple’ del 2012 e sempre di più nei miei ultimi lavori”.

Teresa Solar Abboud - All the things that are not there
Teresa Solar Abboud – All the things that are not there

Facile così apprezzare anche l’installazione che precede il video nello spazio del Matadero. “Volevo, da un lato, contestualizzare lo spazio dell’esposizione e dall’altro enfatizzare alcuni dei temi sviluppati nel video”, confessa l’artista. Al visitatore viene bloccato l’accesso, accrescendone il desiderio a superare l’ostacolo per scoprire cosa si nasconde dietro: “Volevo creare un desiderio e poi frustrarlo”, conclude.
All the things that are not there ci sfida dunque a riflettere sull’incertezza della visione, rimanendo in sospeso alla ricerca di “ciò che non è lì”.

Giulia Crespi

Madrid // fino al 31 agosto 2014
Teresa Solar Abboud – Todas las cosas que no están
MATADERO
Paseo de la Chopera 14
+34 (0)91 4730957
[email protected]
www.mataderomadrid.org