Stefano Cumia, il dramma senza storia

RizzutoGallery, Palermo – fino al 9 agosto 2014. La galleria siciliana ospita “SCP-14”, il nuovo ciclo di dipinti di Stefano Cumia liberati della figura. La tela come scena di un classico, l’astrazione come dramma della pittura moderna.

Stefano Cumia, SCP-14 - Rizzuto Gallery, Palermo - 2014

Tutti sanno che prima della fine del V atto Otello ucciderà Desdemona: la suspense è nel dramma, non nell’epilogo. Così è l’astrazione, un canovaccio da interpretare, la tragedia della pittura nel XX secolo. Un discorso sulla pittura è sempre un discorso complesso, nella riverenza al complesso del passato; il Costruttivismo, il Minimalismo, l’Espressionismo astratto. Ma un discorso sulla pittura in quanto medium è a sua volta un classico. Stefano Cumia (Palermo, 1980) abbandona il tracciato ombroso del figurativo per procedere su quello verdeggiante dell’astrazione. Rimuovere le ovvie implicazioni del riconoscibile significa rimuovere il rumore della superficie, vedere la pittura. I lavori di Cumia non si abbandonano al freddo nitido della sintesi geometrica, al puro colore, al quadro come unicum. I bordi sdrucciolevoli, l’affioramento del telaio, il lusso della piccola vibrazione superano il sordo ribadire di un teatro di regia del dramma dell’astratto I lavori di SCP-14 sono opere in bilico, tessere imperfette che rifiutano l’ovvia coincidenza col puzzle del ‘900.

Luca Labanca

Palermo // fino al 9 agosto 2014
Stefano Cumia – SCP-14
a cura di Helga Marsala
RIZZUTO GALLERY
Via Monte Cuccio 30
091 526843
[email protected]
www.rizzutogallery.com

 

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Luca Labanca
Luca Labanca si muove nel 2006 da Varese a Bologna per iniziare il percorso di studi del DAMS, curriculum Arte. Negli anni di residenza bolognese collabora stabilmente col bimestrale d’arte e cultura ART Journal, contemporaneamente idea e sviluppa progetti ed eventi di contaminazione culturale tra il Lago Maggiore e Lugano assieme allo scrittore e musicista Tibe. Nel 2010 ottiene la laurea con la tesi Fiat Lux sviluppata al fianco della docente in Semiotica dell’Arte, Prof.ssa Lucia Corrain. Nell’ottobre dello stesso anno si trasferisce a Roma per intraprendere il percorso magistrale in Studi storico artistici dell’Università la Sapienza, fin dai suoi esordi partecipa al progetto editoriale Artribune.
  • Whitehouse Blog

    —>>Salvatore Emblema 1926-2006.
    –>> Stefano Cumia (nato nel 1980)///Complementari SCP voc 1k, 2015//Cm. 50×35 x 2 elementi
    Ecco l’ennesimo caso di un giovane che sembra costretto a sviluppare una retorica passatista (vedi il lavoro identico di Saltatore Emblema) per essere accettato in un “paese per vecchi”, con giovani che in realtà sono già vecchi. Ed ecco che altri giovani-vecchi, sedicenti giornalisti, appoggiano il lavoro di Cumia e indirizzano il gallerista Giovanni Rizzuto. La prima vittima di TUTTO QUESTO è lo stesso Cumia, già cristallizzato, già paralizzato in una forma di artigianato inconsapevole dell’arte moderna. Perché non c’è la capacità di vedere? Allora tanto vale acquistare su MyDuchamp (www.myduchamp.com) dove il punto non è l’innovazione ma la consapevolezza. Il vero valore per gestire la contemporaneità.

    • Caterina Porcellini

      Ho editato il tuo commento perché – come ti ho già scritto e ripetuto in altre occasioni: passi la tua critica onnipresente, passi il tentativo di pubblicizzare qualsiasi tua iniziativa presso i nostri lettori (dal canale YouTube alla petizione), ma i link spudoratamente promozionali non sono accettati. E questo commento non accetta repliche nè giustificazioni, Luca Rossi: ti attieni alla policy, altrimenti sei invitato a dare il tuo contributo su un altro sito. Grazie.

      • Whitehouse

        Scusami, mi era sfuggito. Non ci pensavo alla promozione.