Stefano Canto. Talvolta non si cade

Palermo, Cappella dell’Incoronazione – fino al 5 settembre 2014. Lo spazio off di Museo Riso svela l’installazione ambientale di Stefano Canto, “All that fall”. Il riflesso della vita nei riflessi del capoluogo siciliano.

All That Fall, Stefano Canto (photo FaustoBrigantino)
All That Fall, Stefano Canto (photo FaustoBrigantino)

Così è il linguaggio: un inciampo, un fraintendimento, un accidente, un livido, un handicap; così è la vita: se non dimentichi l’inconveniente, impossibile è proseguire. Che tanto non si cade, se si aleggia. All that fall di Stefano Canto (Roma, 1974) è un lavoro su Palermo e oltre Palermo, che è sì un percorso a ostacoli; storici, architettonici, morali, visivi, perfino olfattivi. Così è il loggiato della splendida Cappella dell’Incoronazione con le sue pareti spezzate, le colonne affogate, la storia sull’uscio. L’opera dell’artista romano – nata in triangolazione con N38E13 e Museo Riso – si legge nuovamente come dispositivo. Il pavimento di nude assi di legno lievemente sospeso dalla luce dei led si flette, s’anima e svirgola sotto i passi dell’avventore che lo attiva. S’ingegna nel trucco.
Dilatazione spazio temporale di un percorso di Grazia Varisco (1969) forzava la dimensione spaziale, All that fall quella temporale, il colore dell’apnea tra l’inizio e la fine delle colonne del loggiato. Qualcosa può ancora accadere, almeno qui; una svista, un’esitazione, lo sgambetto in agguato come le pietre viscide di Ballarò, come il soffitto di Santa Maria dello Spasimo.

Luca Labanca

Palermo // fino al 5 settembre 2014
Stefano Canto – All that fall
a cura di Salvatore Davì
CAPPELLA DELL’INCORONAZIONE
Via dell’Incoronazione 13
[email protected]
www.n38e13.com
www.palazzoriso.it

 

 

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Luca Labanca
Luca Labanca si muove nel 2006 da Varese a Bologna per iniziare il percorso di studi del DAMS, curriculum Arte. Negli anni di residenza bolognese collabora stabilmente col bimestrale d’arte e cultura ART Journal, contemporaneamente idea e sviluppa progetti ed eventi di contaminazione culturale tra il Lago Maggiore e Lugano assieme allo scrittore e musicista Tibe. Nel 2010 ottiene la laurea con la tesi Fiat Lux sviluppata al fianco della docente in Semiotica dell’Arte, Prof.ssa Lucia Corrain. Nell’ottobre dello stesso anno si trasferisce a Roma per intraprendere il percorso magistrale in Studi storico artistici dell’Università la Sapienza, fin dai suoi esordi partecipa al progetto editoriale Artribune.