Schegge di pace e vita quotidiana. Tra Pakistan e Italia

Museo Capitolare, Atri – fino al 10 settembre 2014. Area centro Adriatica e Pakistan dialogano in una mostra presentata nella cripta della cattedrale. Una delle molte mostre del network “Arte in centro”.

Atri, arte contemporanea al Museo Capitolare

Il 10 luglio la Fondazione Aria ha inaugurato ad Atri Stills of Peace and Everyday Life: diciannove artisti in un’esposizione organizzata da quattro, Antonio Zimarino, Franco Speroni, Lavinia Filippi e Raffaella Cascella. Di estrazione per metà pakistana e per metà italiana, gli artisti dialogano su temi esistenziali e con le loro opere – fotografie e video che si installano naturalmente negli spazi della cattedrale atriana – fanno luce su un’interiorità umana che parla dei diversi aspetti del quotidiano, personale e altrui. Dalle immagini dal sapore etnografico del popolo dei Kalash di Iffat Almas, alle diafane effigi di Iacopo Pasqui, il quale rielabora, in una visione individuale, le silenti vette italiane, fino ai quadretti familiari e intimi di Aroosa Naz, in cui una famiglia si riunisce in un salotto dal design globalizzato, Stills of Peace è un’opportunità per far luce sul senso del contemporaneo attraverso le sfumature delle due prospettive culturali.

Martina Lolli

Atri // fino al 10 settembre 2014
Stills of Peace and Everyday Life
a cura di
Antonio Zimarino, Franco Speroni, Lavinia Filippi e Raffaella Cascella
MUSEO CAPITOLARE
Via dei Musei
0858 798140
info@arteincentro.com
www.arteincentro.com www.museocapitolareatri.it

 

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Martina Lolli
Curatrice e giornalista freelance nei settori di arte e musica. Dopo aver frequentato “La Sapienza” e l’Accademia di Brera (comunicazione e didattica per l'arte contemporanea) conclude la formazione con il corso per curatori CAMPO 14 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Attualmente redattrice per Artribune e OUTsider magazine, si dedica a progetti in cui arte, musica e scrittura si contaminano creando cortocircuiti estetici e favorendo una sensibilità allargata. Ha curato "Quello che rimane", prima personale del collettivo minimalista Minus.log al Museolaboratorio di Città S.Angelo (Pescara, 2016); "Our generation. Pittura emergente in Italia" con A. Zimarino (XVIII Biennale dell'Arte di Penne, Pescara, 2015); "Formazioni della luccicanza" con C. Fiasca a Palazzo Parissi di Monteprandone (Ascoli Piceno, 2015); "INCODEC" con I. D'Alberto, G. De Cerchio e M. Sconci al MUSPAC di L'Aquila (2015). Ha contribuito alla pubblicazione del volume "CORPO estraneo/straniero" (ed. Verdone) dedicato alla storia della performance art in Abruzzo con un capitolo sulla città di Teramo.