Scarpa, Viani, Deluigi: quattro chiacchiere tra amici

Venezia, Negozio Olivetti – fino al 23 novembre 2014. Il prezioso negozio-galleria di piazza San Marco dà voce a un dialogo suggestivo. Tre amici, oltre che tre professionisti dell’arte, sembrano non aver mai interrotto la loro discussione sul colore, la luce, la materia. Lasciando che siano le opere, oggi, a parlare.

Scarpa Viani Deluigi. Dialogo tra arti. Dialogo tra artisti, Negozio Olivetti, Venezia

È davvero un dialogo quello ospitato dal Negozio Olivetti, gioiello architettonico riportato in vita dal FAI e dai proprietari, le Assicurazioni Generali, nel 2011, sottraendolo per fortuna alla bieca legge del commercio veneziano. Realizzato da Carlo Scarpa nel 1958, su commissione di Adriano Olivetti, per esporre le iconiche macchine per scrivere, oggi il Negozio è tornato a svolgere la sua funzione di “vetrina artistica”, nel cuore di piazza San Marco. E stavolta si gioca in casa. Il dialogo messo in scena è quello tra Carlo Scarpa, Alberto Viani e Mario Deluigi. Tre personalità forti, dedite a pratiche differenti e all’uso di materiali solo a prima vista distanti tra loro. Ma soprattutto tre amici. La condivisione d’intenti, la comune appartenenza alla scena veneziana del secolo scorso e il legame umano, prima ancora di quello professionale, che li univa sono il collante grazie al quale l’esposizione acquisisce energia e coerenza.

Scarpa Viani Deluigi. Dialogo tra arti. Dialogo tra artisti, Negozio Olivetti, Venezia
Scarpa Viani Deluigi. Dialogo tra arti. Dialogo tra artisti, Negozio Olivetti, Venezia

La geniale struttura spaziale progettata da Scarpa fa da cassa di risonanza non solo alle opere dell’architetto, ma anche a quelle dei due colleghi, traendo a sua volta vitalità da esse. Il marmorino e l’oro degli spigoli doppiano, rafforzandoli, i Grattage di Deluigi. La luce, incanalata dall’esterno attraverso le sapienti aperture, esalta la brillantezza dei bronzi di Viani, innescando un gioco di riflessi che accendono i vetri a mosaico di Scarpa e confluiscono in Nudo al sole, fulgida scultura di Viani, divenuta parte integrante del Negozio, la cui base di marmo nero è accarezzata da uno specchio d’acqua mobile. Il legno che abbraccia le modulazioni sfalsate del secondo piano trova un corrispettivo nelle calde scale cromatiche dei Torsi di Viani e nella chiosa in tono di grigio delle tele di Deluigi, che segnano gli snodi cruciali dello spazio.

Scarpa Viani Deluigi. Dialogo tra arti. Dialogo tra artisti, Negozio Olivetti, Venezia
Scarpa Viani Deluigi. Dialogo tra arti. Dialogo tra artisti, Negozio Olivetti, Venezia

La contaminazione amichevole resta viva e costante, lungo tutto il percorso, ben al di là dei rimandi formali più o meno accentuati. Il lavoro a quattro mani di Scarpa e Deluigi esplode nella commistione tra lucentezza, tecnica e creatività delle brocche e dei bicchieri in vetro e nel mosaico-dipinto Il bagno. La linea, il disegno, costituiscono il gradino più alto del dialogo che impregna aria, pareti e pavimenti. Base di partenza davvero comune per l’evoluzione stilistica di ciascuno dei tre protagonisti, il tratto, poi declinato in architettura, scultura e pittura è la lingua familiare, quella che si usa d’istinto. E su cui si può ironizzare, svelandone i meccanismi. Ecco quindi Stile Viani (nudo femminile), uno schizzo a biro su carta da lettere che Scarpa “dedica” all’amico, ribadendo tutto il potenziale della complementarietà, nella vita e nella professione, e il fascino dei legami necessari. Leggiadria e concretezza, trasparenza e opacità, pieno e vuoto, non avrebbero lo stesso valore uno senza l’altro, proprio come gli interpreti di questo dialogo.

Arianna Testino

Venezia // fino al 23 novembre 2014
Scarpa/Viani/Deluigi. Dialogo tra arti. Dialogo tra artisti
a cura di Maura Manzelle
NEGOZIO OLIVETTI
Piazza San Marco 101
041 5228387
[email protected]
www.negoziolivetti.it

 

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Arianna Testino
Arianna Testino è nata nel 1983. Ha studiato storia dell’arte medievale-moderna a Bologna e si è specializzata nelle arti contemporanee a Venezia. Appassionata di scrittura e curatela, è interessata all'approfondimento e all'ideazione di attività artistiche a carattere pubblico e sociale.