Ricominciare da Zero…

Galleria Zero…, Milano – fino al 26 luglio 2014. Zero… inaugura il nuovo spazio in viale Premuda con un group show che indaga il fallimento. E non come fine, ma come inizio.

Till youth and genial years are flown - veduta della mostra presso ZERO…, Milano 2014 - photo Filippo Armellin

Procedere per tentativi, cadere e rialzarsi, accettare la possibilità del cambiamento. Questi i fili conduttori della collettiva Till youth and genial years are flown, in cui Cezary Bodzianowski, Gianluca Concialdi, Christian Frosi, Magali Reus e Cally Spooner esplorano, con un filo d’ironia, un tema sempre presente e pungente: il fallimento. In una società, e in un mondo dell’arte, in cui il successo sembra essere il fine principale e a volte unico, il group show vuole invece riflettere, come nel mito della fenice, una rinascita dalle ceneri, quello che di buono e nuovo si può costruire mettendosi in gioco, anche sbagliando.
Dalla scultura al video passando per la performance, la mostra si snoda armonicamente nelle varie stanze che compongono la nuova sede della galleria. Una piccola foca monaca in ghisa, una scultura feticcio, un amuleto da portare con sé, ma che fa sentire il suo “peso”; frigoriferi senza porte né elettricità, e quindi inutilizzabili, creati per essere privati del loro ruolo funzionale e ricoprirne uno puramente estetico; un “venditore di esperienza” che si sbraccia e prodiga in frasi fatte per convincerci dell’importanza del nulla che ci presenta; un coro che annuncia un messaggio mai pronunciato: sono solo alcuni dei lavori di una mostra che, come la galleria che la presenta, va “controcorrente”.

Ludovica Capobianco

Milano // fino al 26 luglio 2014
Group show. Till youth and genial years are flown
a cura di Gloria de Risi
ZERO…
Viale Premuda 46
02 87234577
[email protected]
www.galleriazero.it

 

  • Luca Rossi

    non vedo fallimento, ma il riproporsi autistico di modi, format e rituali. Non capisco questi propositi e questi intenti, quando si continua a proporre il solito artigianato dell’arte contemporanea. Possibile che non sia possibile uscire dai soliti rituali? Anche i collezionisti non sono stanchi di vedere sempre ed esclusivamente lo stesso artista? Il pericolo è sempre l’ikea evoluta.

    • Giovanni

      Purtroppo zero è ormai una galleria senza energie e senza progetti.
      Non si capisce più neppure con quali artisti lavora.
      Ma la cosa più pericolosa è che i giovani non la seguono più .

  • roberto gervasi

    Concialdi da Zero? siamo proprio verso la deriva….penso pure dei continenti… mamma mia che bassezza! ma non era meglio andare in vacanza?