Jack Pierson in Italia. Con le sue celebri Word Sculptures

Galleria Christian Stein, Milano – fino al 25 luglio 2014. Ancora pochi i giorni per visitare il solo show dell’artista statunitense. In mostra? La poesia di un’America lontana.

Jack Pierson alla Galleria Christian Stein, Milano 2014 - Photo Marta Cambiaghi

Una poetica nostalgia pervade la Galleria Christian Stein: alle pareti, monumentali lettere appartenute a un’altra realtà scrivono i versi che fanno di Jack Pierson (Plymouth, 1960) lo scultore della parola e dell’emozione. Le opere, sei sculture presentate qui per la prima volta, creano corrispondenze con amori lontani, incroci, destini, paesaggi dimenticati e ricordi sbiaditi. Come fossero la colonna sonora di questo viaggio nella malinconia del sogno americano, le “word sculptures” esposte ricreano il rumore dei pensieri che scorrono lungo le highway della California: immagini di un altrove che, incuranti della decadenza, guardano sempre a qualcos’altro.

È questo il medesimo sguardo disilluso di chi, come Pierson, ha conosciuto il lato più scintillante e, nello stesso tempo, quello più oscuro della società di cui queste stesse lettere si fanno emblema.

Marta Cambiaghi

Milano // fino al 27 luglio 2014
Jack Pierson
CHRISTIAN STEIN
Corso Monforte 23
02 76393301
[email protected]

 

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Marta Cambiaghi
Dopo una laurea magistrale in Filosofia all'Università Statale di Milano, decide di dedicare i suoi studi successivi all'arte contemporanea. Nel 2012 si iscrive quindi al corso di Organizzazione e Comunicazione per l'Arte Contemporanea all'Accademia di Belle Arti di Brera, che tuttora frequenta. Dal 2013 è corrispondente per i.OVO, mensile d'arte e cultura contemporanea e dal 2014 collabora con Artribune.