Il Triveneto in Germania. Candeloro e De Marchi alla Neuer Kunstverein Aschaffenburg

Neuer Kunstverein, Aschaffenburg – fino all’11 luglio 2014. Le opere di Francesco Candeloro per la mostra Raum und Licht alla Neuer Kunstverein di Aschaffenburg. La magia dei colori e della luce nelle istallazioni dell’artista veneziano.

Raum und Licht- Francesco Candeloro Neuer Kunstverein Aschaffenburg 2014

Alla Neuer Kunstverein di Aschaffenburg, una duplice presenza italiana: Francesco Candeloro (Venezia, 1974) e Riccardo De Marchi (Udine, 1964) espongono insieme i loro lavori per la mostra Spazio e Luce. Opere lontane nel linguaggio, nei materiali e nelle tecniche, eppure così equilibrate che l’intesa tra i due artisti diventa prevalentemente un dialogo di tipo spaziale. Abbiamo incontrato Candeloro al suo rientro in Italia per avere notizie di questa sua esperienza d’oltralpe, che segna l’ultimo dei traguardi dell’artista veneziano. Una carriera iniziata alla Fondazione Bevilacqua La Masa nel 1997 con una residenza negli studi d’artista e con la partecipazione alla mostra collettiva annuale. Molte le successive personali e collettive che lo hanno portato a perfezionare un linguaggio artistico che si confronta sempre con lo spazio circostante, con l’architettura, il paesaggio e le forme preesistenti. Lastre colorate di plexiglas che – sovrapposte, accostate e sagomate – ridefiniscono i contorni delle sue installazioni talvolta immerse nella natura, come per il Museo di Arte Contemporanea di Morterone, oppure si sostituiscono alla trasparenza di finestre e porte come per l’edificio di piazza Cordusio di Milano o il Museo Fortuny di Venezia. Installazioni, le sue, che vivono della luce naturale o artificiale e che sfruttano i cambiamenti della prima per mutare forma o dimensioni o, infine, che si avvalgono delle seconda per mostrare trasparenze e strati, linee e contorni di monti e torri che si vedono alzando lo sguardo verso l’orizzonte.

Chiara Casarin

Aschaffenburg // fino all’11 luglio 2014
Francesco Candeloro / Riccardo De Marchi – Space and Light
a cura di Elizabeth Claus e Francesca Pola
NEUER KUNSTVEREIN
Landingstrasse 16
+49 (0)6021 299278
[email protected]
http://nkvaschaffenburg.de

 

CONDIVIDI
Chiara Casarin
Chiara Casarin (1975) è curatore indipendente. Ha lavorato dal 2000 al 2003 presso la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico di Roma, dal 2006 al 2008 presso la Fondazione Benetton Iniziative Culturali di Treviso, 2009 al 2011 presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia. Nel 2009 ottiene il titolo di dottore di ricerca alla Scuola Studi Avanzati di Venezia con una tesi sulle problematiche dell’autenticità nell’arte contemporanea. Dal 2007 al 2009 è ricercatrice presso l’Ecole des Hautes Etudes di Parigi. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Ceci n'est pas l'Auteur. Ovvero: l'opera dell'arte nell'elogio della sua riproducibilità digitale in “Engramma” n. 60, dicembre 2007; Estetiche del Camouflage (a cura di Chiara Casarin e Davide Fornari), ed. Et al., Milano 2010; Las Bodas de Canà en Venecia. Autenticidad de un facsimil in “Revista de Occidente” n. 345 Febbraio 2010, Fundaciòn José Ortega y Gasset, Madrid e BLM 2002>2010 ( a cura di) ed. Mousse Publishing, Milano 2010. Ha curato diverse esposizioni collettive e personali tra cui le più recenti In Equilibrio tra due punti sospesi di Silvano Rubino (Venezia BLM giugno 2010, catalogo Damiani), e Carlo Gajani (Museo Civico Archeologico di Bologna, maggio 2010, catalogo ed. dell'Archiginnasio) con Renato Barilli. Svolge attività di collaborazione alla didattica presso l' Università Ca' Foscari ed è docente di Arte Contemporanea presso lo IED (Istituto Europeo del Design) di Venezia. Dal 2009 collabora con la Soprintendenza B. A. P. di Venezia e Laguna.