Derive a Napoli. Tra Botto & Bruno e Robert Barry.

Galleria Alfonso Artiaco, Napoli – fino al 1° agosto 2014. “Silent Walk” del duo torinese, costruttore di paesaggi urbani desolanti. Al cospetto del pioniere dell’arte concettuale, abile nel rendere fluido il linguaggio.

Botto & Bruno alla galleria Artiaco di Napoli

La stagione estiva della Galleria Alfonso Artiaco propone due percorsi espositivi distinti ma confluenti: il concettualismo di Robert Barry (New York, 1936) e i luoghi eterotopici di Botto & Bruno (Gianfranco Botto, Torino, 1963; Roberta Bruno, Torino, 1966). Robert Barry, esponente della primigenia arte concettuale, dispone armonicamente nello spazio parole tratte dal quotidiano. Tele, superfici specchianti e intere pareti si vestono di termini il cui significato non è mai unidirezionale. Riducendo al minimo la fisicità dello spazio, il linguaggio algido di Barry scompone il pensiero, spingendo lo spettatore verso un’involontaria dispersione della propria identità.

Botto & Bruno alla galleria Artiaco di Napoli
Botto & Bruno alla galleria Artiaco di Napoli

Lo smarrimento è condizione necessaria per entrare nelle ambientazioni decadenti di Botto & Bruno. Le loro storie raccontano personaggi solitari che abitano spazi periferici, qui piccole fotografie e wallpaper. L’immaginario urbano contemporaneo prende forma: i non luoghi di Botto & Bruno sono aree in cui le persone s’incontrano senza necessariamente entrare in relazione, prive di riferimenti geografici, eterotopie aventi però la capacità di aprire nuove possibilità di lettura. Il nomade contemporaneo, smarrito in un labirinto fisico e mentale, vaga incostantemente per la città e nel proprio sentirsi incompleto, esplorando la propria unicità individuale con la quale reinterpretare il mondo.

Francesca Blandino

Napoli // fino al 1° agosto 2014
Robert Barry – Incomplete…
Botto & Bruno – Silent walk
ALFONSO ARTIACO
Piazzetta Nilo 7
081 4976072
[email protected]
www.alfonsoartiaco.com

 

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Francesca Blandino
Francesca Blandino nasce a Benevento nel 1986. Specializzata in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università Suor Orsola Benicasa di Napoli, sviluppa un forte interesse per le pratiche artistiche rivolte al sociale. Nel 2012 frequenta il Master in Curatore Museale e di Eventi Performativi presso lo IED (Istituto Europeo del Design) di Roma, per approfondire le dinamiche curatoriali legate all’arte contemporanea e definire meglio la sua ricerca, intenta a scovare e creare quei piccoli mondi possibili in cui il cambiamento del sistema attuale delle cose può essere sovvertito, in quanto “l’opera d’arte rappresenta un interstizio sociale” (N. Bourriaud), uno spazio libero aperto verso possibilità altre. Attualmente lavora presso la Fondazione Morra – Museo Hermann Nitsch di Napoli.