Chi comanda sta dietro o davanti all’obiettivo? Massimo Pastore a Napoli

Galleria PrimoPiano, Napoli – fino al 30 luglio 2014. Chi si fa fotografare decide come e dove allestire il proprio ritratto. Rimodulando gli spazi espositivi e rinegoziando il rapporto fotografo/soggetto.

Massimo Pastore, Miracle, Fotografia bianco e nero, stampa analogica – a cura di Anna Santonicola, 2014
Massimo Pastore, Miracle, Fotografia bianco e nero, stampa analogica – a cura di Anna Santonicola, 2014

Una protratta e impietosa inchiesta condotta fin negli strati riposti del proprio essere” (Alberto Boatto): questa la meditazione fotografica offerta da Massimo Pastore (Napoli, 1971) nei 45 scatti fotografici che, con modalità installativa, frammentano e rimodulano gli ambienti della home gallery Primo Piano di Napoli.Attraverso il medium fotografico, l’artista attua un processo cognitivo, emozionale e relazionale inedito, indotto dallo sdoppiamento tra parte che osserva e parte osservata e dalla coincidenza tra l’io soggetto-spettatore e l’io oggetto-rappresentato; un processo in cui ha parte attiva il soggetto fissato che decide il luogo della casa-galleria e la posa in cui farsi ritrarre. Il risultato finale è quello di pamphletfatto di immagini rubate e regalate, un palinsesto memoriale in cui le immagini “da una parte sono il cemento che tiene a forza insieme i nomi e le cose, e dall’altra sono il terreno scivoloso che scompone questa presunta unità”.

Raffaella Barbato

 

Napoli // fino al 30 luglio 2014
Massimo Pastore – As you like it
a cura di Denis Curti e Antonio Maiorino Marrazzo
Catalogo ESA
PRIMOPIANO
Via Foria 118
081 19560649 / 339 8666198
[email protected]
www.primopianonapoli.com

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Raffaella Barbato
Raffaella Barbato (Pompei, 1978) è critico e curatore indipendente. Laureata con lode in Conservazione dei Beni Culturali con una tesi in Enologia delle Culture Mediterranee, dopo una specializzazione in riorganizzazione di fondi archivistici e gestione museale ha iniziato una pluriennale collaborazione con la Fondazione Morra di Napoli, lavorando a mostre e progetti culturali di rilievo internazionale tra i quali l'istituzione del Museo Archivio/Laboratorio per le Arti Contemporanee Hermann Nitsch. Interessata ai rapporti tra pratica artistica e dimensione socio-politica e antropologica, pone particolare attenzione alle istanze tra arte e “femminile” e ai linguaggi performativi; ha al suo attivo un nutrito numero di cataloghi, recensioni e curatele di mostre personali e collettive. Esperta altresì in pianificazione culturale, ha lavorato in numerosi progetti culturali e didattici per le scuole elementari e superiori (ideazione e coordinamento). Dal 2010 collabora stabilmente con la rivista d'arte “Segno. Attualità Internazionali d'Arte Contemporanea” e dal 2013 freelance per la testata di arte e cultura “Artribune”. Nel 2012 è tra i fondatori e curatori dello spazio indipendente Di.St.Urb (Distretto di Studi e Relazioni Urbane) di Scafati (Salerno).