Un ingegnere e il suo atlante. Da Francesco Pantaleone

Francesco Pantaleone Arte contemporanea, Palermo – fino al 31 luglio 2014. Ignazio Mortellaro porta in Sicilia un atlante immaginifico. Per un viaggio senza limiti di spazio e tempo.

Ignazio Mortellaro, Viriditas

Ignazio Mortellaro (Palermo, 1978) presenta per la sua prima personale a Palermo, ‘Apar, una raccolta di lavori che vanno dal 2010 al 2014. Formatosi come ingegnere, Mortellaro è marcatamente italiano nel rigore compositivo, che ha le sue radici nell’Arte Povera, e teutonico nei rimandi alchemici e nello sguardo al rapporto tra uomo e natura. L’esposizione, definita un atlante, si apre con una legenda che spiega quali strumenti di misurazione utilizzare per inoltrarsi nel mondo frammentario e complesso da lui creato. Un mondo di suoni, terre emerse, meridiani, costellazioni, giardini artificiali, vulcani, cave e cime montuose con il quale cancella i confini architettonici, espandendo e contraendo lo spazio espositivo in un dinamismo ancestrale.

Disambient . Ignazio Mortellaro [Oblivious Artefacts] . sound Dadub [Stroboscopic Artefacts] from Oblivious Artefacts on Vimeo.

Uno dei riferimenti costanti dell’artista palermitano è il limite che cerca di rifuggire attraverso l’utilizzo di tecniche e materiali – spesso di risulta – differenti, in una ridefinizione di un centro di gravità mobile e irraggiungibile.

Katiuscia Pompili

Palermo // fino al 31 luglio 2014
Ignazio Mortellaro – ‘Apar
a cura di Valentina Bruschi
FRANCESCO PANTALEONE
Via Vittorio Emanuele 303
091 332482
[email protected]
www.fpac.it

 

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Katiuscia Pompili
Nata a Catania, ha studiato a Napoli Conservazione ai Beni Culturali all’Università Suor Orsola Benincasa laureandosi con una tesi in arte contemporanea su Nan Goldin. Fa parte del gruppo di curatori usciti dalla scuola salernitana dei critici Angelo Trimarco e Stefania Zuliani tra cui Eugenio Viola, Antonello Tolve, Maria Giopvanna Mancini e Stefano Taccone. Ha svolto un primo stage alla galleria T293 di Napoli e si è quindi trasferita a Torino dove ha vissuto due anni abilitandosi all’insegnamento della Storia dell’Arte e frequentando sia gli ambienti del sistema dell’arte sia quelli indipendenti e sperimentali. Ha vissuto a Valencia dove a collaborato con la storica galleria Puchol. Attualmente vive tra Catania e Palermo dove svolge attività di indipendent art curator e free lance per riviste di settore come Tribe Art e Artribune e webzine indipendenti come Clap Bands Magazine; frequenta un master in Conservazione delle opere d’arte contemporanee all’ Accademia di Palermo. Ha recentemente iniziato a collaborare come curatore per BOCS e ha fondato Parking 095, contemporary space no profit e nomade il cui scopo è quello di creare attraverso incontri, studi ed esposizioni una discussione sull’arte contemporanea, anche in Sicilia.