Un assaggio di Germania. A Brescia

Palazzo Guaineri delle Cossere, Brescia – fino al 5 luglio 2014. Come la scorsa estate, la Galleria A+B ridona vita ai locali dello storico Palazzo, portandovi un folto gruppo di artisti tedeschi. Con l’ideale tramite di Michelangelo Antonioni.

Dennis Scholl - Die Elter - Die Fixierung - Kusse und Bisse, 2014 - courtesy AplusB Brescia

L’attitudine esplorativa della Galleria A+B di Brescia si consolida in una piccola “avventura” nella Renania settentrionale, ospitata al Palazzo Guaineri delle Cossere. Una pura indagine sociologica sugli artisti formatisi all’Accademia di Düsseldorf avrebbe certo rischiato di cadere nel didascalico, come pure un’esplorazione delle supposte “affinità elettive” con l’Italia. Il pattern è stato così complicato dal confronto con gli ambienti del palazzo settecentesco, nuovamente aperti per l’occasione. Gli interventi degli artisti moderano la loro invasività, non senza dialogare con l’elegante decadenza dei locali, e testimoniano una comune tendenza all’assottigliamento e alla sottrazione, sempre però sulla soglia dell’ironia più marcata. L’allestimento sobrio, pressoché mimetico, accentua il respiro antonioniano del progetto: in principio (così come alla fine) è sempre il segno di un’assenza.

Simone Rebora 

Brescia // fino al 5 luglio 2014
L’avventura / Die mit der Liebe spielen
a cura di Lena Ipsen
artisti: David Czupryn, Robert Elfgen, Max Frintrop, Tobias Hoffknecht, Melike Kara, Valerie Krause, Michail Pirgelis, Dennis Scholl, Jana Schröder, Philip Seibel, Stephanie Stein
PALAZZO GUAINERI DELLE COSSERE
Contrada delle Cossere 22
030 5031203
[email protected]
www.aplusb.it

 

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Simone Rebora
Laureatosi in Ingegneria Elettronica dopo una gioventù di stenti, Simone capisce che non è questa la sua strada: lascia Torino e si dedica con passione allo studio della letteratura. Novello bohémien, s’iscrive così alla Facoltà di Lettere a Firenze, si lascia crescere i capelli, cambia guardaroba e conclude il suo percorso con una tesi sul Finnegans Wake e la teoria della complessità. Perplesso e stranito dal gravoso delirio filosofico, precipita nel limbo del mondo giornalistico, impiegato presso una piccola agenzia di stampa. È qui che inizia suo malgrado a occuparsi di arte, trovando spazio su riviste quali “Artribune” ed “Espoarte”, e scrivendo per l’inserto culturale del (defunto) “Nuovo Corriere di Firenze”. Attualmente vive a Verona, per un PhD in Scienze della Letteratura. Non vede l’ora di lasciarsi tutto ciò alle spalle.