Pedro Reyes. Nuovi dei, moderni eroi

Lisson Gallery, Milano – fino al 18 luglio 2014. Negli spazi limpidi della galleria di via Zenale, gli enormi volti scolpiti di Karl Marx, Leon Trotsky, Vladimir Lenin, Frida Kahlo e David Alfaro Siqueiros sono disposti in concilio. Mentre al piano inferiore, Pedro Reyes mostra i suoi strumenti “armati”.

Veduta della mostra di Pedro Reyes alla Lisson Gallery

Nel cortile esterno, il gruppo marmoreo bi-dimensionato del 2014, dal titolo Colloquium (Ironism), preannuncia il consesso plastico predisposto all’interno della galleria. La personale di Pedro Reyes (Città del Messico, 1972) si presenta tanto inattesa quanto completa. Cinque teste scolpite in rocce vulcaniche, dalle dimensioni monumentali, cinque volti appartenenti a cinque figure di riferimento. Cinque grandi pensatori della modernità occidentale – e non-  sembrano disposti in concilio perenne. Reyes nel 2014 decide di iscrivere il proprio lavoro di raffinato sabotatore (si pensi a Disarm Instruments, messi in mostra nel 2013 nella sede londinese della Lisson) all’interno della stasi monumentale che accompagna il rapporto tra la contemporaneità e le sue pesanti, imponenti, sovrumane radici. Una personale che instaura un dialogo fra la materia delle volumetrie e la percezione del tempo, dando luogo a una fenomenologia visuale inconsueta, a tratti spirituale.

Ginevra Bria

Milano // fino al 18 luglio 2014
Pedro Reyes
LISSON GALLERY
Via Zenale 3
02 89050608
[email protected]
www.lissongallery.com

 

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.
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