Montesanto, Napoli: un quartiere intelligente per l’arte

Scale di Montesanto, Napoli – fino al 24 giugno 2014. Un ciclo di mostre effimere, attente all’ambiente. Inteso in senso ecologico e come contesto. E, a fare da filo rosso, la videoarte. Giunta alla quarta tappa, la rassegna curata da Adriana Rispoli propone i Masbedo.

Masbedo a Napoli, quartiere Montesanto

Una politica integrativa, un programma ambientale, un cortocircuito delicato e gentile, un progetto speciale che coniuga l’arte contemporanea a un luogo di passaggio, le ottocentesche scale monumentali di Montesanto. Q.I. Vedo, il format visivo del Quartiere Intelligente ideato e curato da Adriana Rispoli (il programma gode del Matronato che la Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee di Napoli concede ai progetti più meritevoli) pone al centro della questione, attraverso il linguaggio regale della videoarte, “i temi dell’ambiente, dell’ecosostenibilità e del rapporto uomo-natura proiettando messaggi visivi su un muro monumentale trasformato in schermo permanente”. Nato da una riflessione che mira a prendersi cura dei luoghi e a creare un discorso con un pubblico distratto o con uno spettatore involontario, Q.I. Vedo propone un ciclo di mostre effimere che disegnano la pelle della città con lo scopo di rigenerare un quartiere e la sua storia attraverso le maglie elastiche e fluide del contemporaneo. “Sfruttando le strategie del mainstream pubblicitario, Q.I. Vedo è», suggerisce Adriana Rispoli nel testo di presentazione, “un progeto d’arte pubblica che mira a coinvolgere un audience passeggero, variegato, in transito, con lo scopo ultimo di sensibilizzarlo alla bellezza e all’importanza dell’ambiente”.

Masbedo a Napoli, quartiere Montesanto
Masbedo a Napoli, quartiere Montesanto

Dopo Senza Titolo (studio per un ritratto) di Giovanni Giarretta (Padova,1983), un dialogo muto tra l’uomo e la natura, Qiu Tian di Moio & Sivelli (Napoli, 1975 e 1974), la proiezione preziosa dedicata alla leggerezza del disincanto e Homo Homini Lupus di Filippo Berta (Bergamo,1977), è la volta ora di un quarto appuntamento, firmato dai Masbedo – duo artistico formato da Nicolò Massazza (Milano, 1973) e Jacopo Bedogni (Sarzana, 1970) – che, in linea con la parabola ecologica attraversata dal progetto Q.I. Vedo, propongono Ash.
Si tratta di un affascinante video realizzato dagli artisti nel 2010 che testimonia l’eruzione del vulcano islandese Eyafjallajokull (in dialogo con il formidabil monte / sterminator Vesevo) mediante una serie di affascinanti riprese dal vivo calibrate in effetto ralenti. Piacevolmente onirica e surreale la quarta tappa del progetto – godibile dalle 20.30 alle 24 – pone lo sguardo così sulla potenza della natura, sul suo fascino, sulla sua variegata complessità, sul suo costante e consueto divenire.

Antonello Tolve

Napoli // fino al 24 giugno 2014
Q.I. Vedo – Masbedo
a cura di Adriana Rispoli
SCALE DI MONTESANTO
www.quartiereintelligente.it

 

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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi 1977) è teorico e critico d’arte. Dottore di ricerca presso l’Università di Salerno, insegna Pedagogia e Didattica dell'Arte e Antropologia dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Macerata. Studioso delle esperienze artistiche e delle teorie critiche del Secondo Novecento, con particolare attenzione al rapporto che intercorre tra arte, critica d’arte e nuove tecnologie. Pubblicista, collabora regolarmente con diverse testate del settore. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all'estero e vari cataloghi di artisti. Collabora, a Salerno, con la Fondazione Filiberto Menna e dirige con Stefania Zuliani, per l’editore Plectica, la collana Il presente dell’arte. Tra i suoi libri Giardini d’utopia. Aspetti della teatralizzazione nell’arte del Novecento (2008), Gillo Dorfles. Arte e critica d'arte nel secondo Novecento (2011), Giuseppe Stampone. Estetica Neodimensionale / Neodimensional Aesthetics (2011), Bianco-Valente. Geografia delle Emozioni / Geography of Emotions (2011).